‘Ricominciamo a giocare a pallone’: Una nuova edizione per le Bollicine

E' stata presentata questa mattina, nella sala delle Lupe, la ristampa del libro di Massimo Morgia “Ricominciamo a giocare a pallone”: una nuova edizione in chiave senese della pubblicazione firmata dal tecnico della Robur durante la sua esperienza a Pistoia. Una nuova copertina, una nuova grafica per uno scopo benefico: il libro sarà diffuso dietro offerta minima a partire da 10 euro e i proventi del medesimo saranno destinati alla Onlus senese Le Bollicine. “Il libro l'ho riletto ieri e mi ha quasi commosso – ha commentato il mister bianconero -. La prima edizione è stata impreziosita con interventi bellissimi. La pubblicazione è nata come un regalo che volevo fare a Pistoia e una volta scritto l'ho dato soltanto a giocatori e amici. Viste le tante richieste, però, ho deciso di incrementare le pubblicazioni per diffondere la mia idea di calcio, di cosa significa per me lo sport. Il messaggio è lo stesso che lancio oggi: mi piace poter aiutare le persone bisognose. La società mi ha appoggiato subito in questa iniziativa e sono felice che la promozione centrata possa avere un importante risvolto umano. I sogni sono finiti, ora è il tempo di portare avanti le idee”. “Appena ho conosciuto Morgia è scattato subito un feeling – ha aggiunto il presidente Antonio Ponte -, per il suo entusiasmo e per le sue convinzioni. Sottoscrivo praticamente tutti i concetti espressi nel libro, l'importanza che ha lo sport nell'ambito sociale”. “In questo libro emergono importanti valori – le parole del dg bianconero Andrea Bozza -, quelli di un uomo umile che vive il calcio con passione e determinazione. E anche noi della Robur condividiamo la sua idea. Questa è una dimostrazione di come lo sport può integrarsi nel tessuto sociale. Un'idea che speriamo e vogliamo abbia un seguito anche in futuro”. La seconda edizione di “Ricominciamo a giocare a pallone”, è stata realizzata grazie al Protocollo d’intesa firmato dall’Amministrazione comunale con la Robur, con lo scopo di realizzare un progetto editoriale teso a stimolare, nelle nuove generazioni, la riscoperta dello sport nella sua essenza ludico-formativa, ed è stata arricchita da nuovi contributi del tecnico romano e da una selezione di quanto da lui sostenuto e diffuso grazie al proprio profilo di facebook. “Questa iniziativa è il segno di un attaccamento delle istituzioni al calcio – ha commentato Paolo Casprini, dirigente ai Servizi Sociali del Comune di Siena -, una dimensione che, come si vede anche oggi, comprende la socialità. Il Siena ha dato una bellissima risposta sul campo, che può essere traino di progetti che riguardano la solidarietà”.

“Non ho mai avuto confidenza con il calcio – ha proseguito Francesco Rinaldi, coordinatore del progetto –, ma appena ho saputo dell'idea del Siena di ristampare il libro di Morgia per una nobile causa ho capito subito che valeva la pena partecipare al progetto. Grazie a Pietro Mele e Gigi Rossetti, all'assessore Ferretti e a tutto il Comune che ha dato il suo patrocinio. I ragazzi delle Bollicine sono i primi che danno tutto nello sport, senza differenze. Vederli giocare è bellissimo”. A chiudere Claudio Corsi, presidente di Chianti Banca, sponsor del libro. “E' un'emozione aver partecipato a questa iniziativa. Nessun vento è buono se non si conosce qual è il porto: ogni idea, ogni iniziativa deve avere un nobile scopo. Quella di stamani lo ha. Noi siamo una banca cooperativa, non dobbiamo vendere a tutti i costi. Noi partiamo dal bisogno. Se le finalità è sia etica che pragmatica, il ricominciare è un segnale importante. Da soli si va veloci, insieme si va più lontano”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line