Riceviamo e pubblichiamo

Il fortino del Siena ha retto fino alla fine, conquistando tre punti importanti in chiave salvezza, ma negli ultimi minuti era una gara per  forti di cuore. La Roma ci ha provato con ogni mezzo, ma più spinta dalla forza della disperazione che con azioni precise e ben manovrate. Il portierone della Robur non è mai stato impegnato seriamente e questa la dice lunga sulla grande prestazione della squadra, soprattutto in chiave difensiva, ma come tutti sanno, sono poi le compagini con una forte organizzazione difensiva che riescono a rimanere nella massima serie.

Tutti i giocatori bianconeri sono stati encomiabili nel sacrificio e nell’interpretare al meglio le direttive dell’allenatore, che alla fine giustamente ha scaricato tutta la tensione accumulata durante la gara. Ieri abbiamo visto che con il gruppo e con la voglia di far bene, si supera qualsiasi ostacolo e le partite si vincono rimanendo tutti uniti fino alla fine. Dal punto di vista tattico, Sannino molto intelligentemente ha fatto a meno a centrocampo di un uomo più tecnico (D’Agostino),  inserendo elementi con più spiccate doti da lottatori e non rinunciando a quella spinta sulle corsie e al tandem d’attacco, Calaiò, Destro, che già nel primo tempo potevano fare molto male ai giallorossi.

Sicuramente i tre punti arrivano in un momento fra i più felici del Siena, che chiudono con la vittoria di ieri, un trittico di partite, tutte molto impegnative e con compagini che hanno ben altre ambizioni. Dopo le ottime prestazioni con Juve, Napoli e Roma, adesso ci aspetta un mese in cui ci giochiamo la permanenza in serie A, con molti scontri diretti a partire da quello di domenica contro il Lecce. Sarà sicuramente indispensabile ripetere questa prestazione anche in Puglia, per non vanificare tutto quello che di buono è stato costruito nelle ultime uscite.

Questa vittoria serve anche a smorzare i toni aspri che si erano venuti a creare dopo la delusione del mercato di riparazione e riaccende un meritato entusiasmo.

LALLO MENICONI.