Riceviamo e pubblichiamo

Se quello che ho letto in questo sito, sulla contestazione che verrà inscenata contro la Dirigenza, prima della partita di coppa Italia contro il Napoli, corrisponde a verità, sono convinto che siamo arrivati a toccare il fondo.

In primo luogo perché si sbagliano i tempi per esternare certi malumori, sicuramente acuiti dopo la fine del mercato di riparazione, su cui ancora però non abbiamo un riscontro oggettivo, perché non è detto che alla lunga le scelte fatte non risultino azzeccate, in secondo luogo perché vista l’importanza dell’evento e del prestigioso traguardo, non si da certo dimostrazione di intelligenza e se volete anche di savoir-faire.

Se qualcuno ha pensato di riscaldarsi prima dell’incontro, suggerendo questo tipo di soluzione ai mali dell’inverno, credo che almeno per stasera debba rivedere i suoi propositi, perché pur nel rispetto delle libertà di pensiero e di azione (ognuno poi si accollerà le sue responsabilità), non si porta avanti un’iniziativa unilaterale, che in questo momento non sarebbe certo capita dalla maggior parte dei tifosi.

Sono stato uno fra quelli che con più vigore in questo sito ha espresso la sua delusione su come sia stata condotta la campagna di riparazione da parte della Società, non certo immune da colpe e gli inevitabili strascichi che questa sembra aver generato su tutto l’ambiente non solo sportivo, anche e soprattutto dirigenziale, ma ritengo che vi sia momento e momento per allestire una protesta.

Non ho la pretesa di essere ascoltato, né tanto meno di dare lezioni a nessuno, ma credo che raccogliendo le dichiarazioni del Presidente Mezzaroma, che dichiara di essere sempre pronto ad eventuali confronti con i rappresentanti della tifoseria, sarebbe molto più costruttivo chiedere un incontro ravvicinato, in cui poter esprimere senza mezze misure, quelli che sono i motivi di malcontento.

Con rispetto.

LALLO MENICONI.