RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Pubblichiamo molto volentieri questa lettera inviata al nostro indirizzo, ma con una preghiera che vogliamo rivolgere a tutti coloro che ci scrivono.

Il nostro quotidiano online esiste grazie all’impegno di chi vi dedica molte ore del proprio tempo libero, persone di cui si conoscono nome e cognome e, ove esiste, il soprannome.

Non ci è mai piaciuto nasconderci dietro ad uno pseudonimo non riconducibile alla vera identità e vorremmo che anche i nostri lettori usassero lo stesso comportamento quando ci scrivono. Una lettera come questa, concettualmente condivisibile, molto corretta e del tutto priva di termini offensivi o provocatori, avrebbe meritato un firma in calce e non una sigla che dice tutto, ma non dice niente.

Tutto questo non per semplice formalità ma solo per dare più vigore e risalto ad una serie di osservazioni che sono proprie di molti tifosi.

Grazie comunque per aver scelto la nostra testata per avviare una discussione su problemi che stanno a cuore a tutti i tifosi della Robur. (nn)

 

 

AL PRESIDENTE BANCA MPS

 

AL SINDACO DEL COMUNE DI SIENA

 

AL SIENA CLUB I FEDELISSIMI

 

Buongiorno,

 

Vi scrivono questa lettera un gruppo di tifosi della Robur sempre più preoccupati per le sorti della nostra squadra del cuore.

Certamente comprendiamo le ragioni per le quali una società piccola come il Siena sia costretta a portare avanti una politica di rigoroso contenimento dei costi, dunque, debba necessariamente puntare su una strategia tesa alla valorizzazione dei giovani ed alla vendita di qualche talento che, ogni anno, si mette in luce nel massimo campionato.

Ciò detto è però vero che a monte deve esserci un progetto serio, finalizzato (questo è fuori da ogni dubbio) al mantenimento della categoria, soprattutto visto che a breve il gap economico con le grandi squadre si ridurrà sempre di più grazie ai maggiori introiti derivanti dalla vendita collettiva dei diritti televisivi.

Insomma, in altre parole, vorremmo che (e questo. credeteci, è il desiderio di tutti i senesi veri) venisse portato avanti un progetto proporzionalmente analogo a quello realizzato per l’altra grande realtà sportiva della città: la Mens Sana che, tutti gli anni, non è costretta per forza a vendere i migliori giocatori, anzi talvolta li acquista ancora di più forti per coltivare ambizioni sempre più prestigiose. Dunque, non riusciamo a capire le ragioni per le quali quest’anno, è stata smantellata la squadra quando, solamente con la vendita di Zuniga e Galoppa oltre a ripianare il bilancio, avremmo potuto allestire una squadra ancora più forte di quella dello scorso anno. Speriamo che i risultati del campo smentiscano i nostri timori.

Inoltre, sempre a proposito del progetto, ci chiediamo che fine hanno fatto i propositi di realizzare il nuovo stadio (ricordiamo che quello attuale non è a norma secondo i parametri UEFA) e, soprattutto, gli impianti per gli allenamenti. Ecco , proprio quest’ultimo punto è, a nostro avviso un aspetto di primaria importanza: ma come è possibile che in tutti questi anni non siamo ancora riusciti a realizzare un impianto di proprietà per far allenare la prima squadra e le giovanili insieme? Dato che si parla tanto di giovani non si può puntare sul vivaio quando mancano le strutture adeguate!

Concentriamo tutti i nostri sforzi per realizzare insieme un progetto di qualità. Per ora, ci sembra che solo i tifosi abbiano  fatto in pieno la loro parte. Ma Vi rendete conto cosa significa per una città piccola come Siena poter contare su ben oltre 8.000 abbonati. Praticamente tutta la città è con questo squadra; cercate allora di non disperdere questo immenso patrimonio!!

 

OVER 40 CURVA ROBUR