Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Gianluca Petrini

Altro che dolci…………siamo alla frutta!

Sinceramente comincio anche ad aver paura di quando ci presenteranno il conto alla fine delle prossime tre partite.

Se mi è permesso, da tifoso semplice, sento proprio il bisogno di esternare le mie valutazioni con l’intento di farle arrivare al destinatario perché ormai siamo quasi a fine stagione e si può giustamente tirare un bilancio che è ampiamente negativo.                                                                                                                                            La speranza è che non diventi addirittura disastroso!                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  Non voglio analizzare le chiacchiere e tantomeno esprimere opinioni su quello che sarebbe successo se la Signora Durio non fosse intervenuta economicamente nel Siena; voglio fare un’ analisi dei fatti, quelli che anche in un suo recente intervento sono stati richiamati dalla proprietà.

Comincio dalla cessione delle quote di proprietà di Ponte alla Signora Durio che è finito di fronte al Tribunale per le Imprese.                                                                                                                                                  E’ evidente che nei vari passaggi (diritto di prelazione, etc, etc, etc) in cui si è sviluppata la cessione delle quote sono stati fatti errori sotto l’aspetto legale. Quindi la responsabilità è chiara e non vi è dubbio cosa debba fare chi si ritrova di fronte ad un Tribunale a causa di questi errori.

Ed ora l’analisi, credo oggettiva, della gestione tecnica di quest’ annata calcistica.

In estate hanno avuto 4 giorni per mettere su la squadra; questo ho sentito dire di recente dalla proprietà ma ricordo benissimo che all’epoca ci rassicuravano dicendo che stavano comunque lavorando da tempo, che era tutto pronto ma non potevano ufficializzare nessuno perché ancora non si erano insediati come proprietà.

Siamo arrivati poi ad inizio dicembre quando, al termine di un percorso fatto di prestazioni insoddisfacenti, Colella viene contestato dai tifosi e successivamente esonerato.

Piccola parentesi sulla scelta di Colella; prima che lo scegliessero pensavo che il Direttore Sportivo, se portava un allenatore con cui aveva già lavorato, avrebbe portato colui che a gennaio 2015, subentrando proprio a Colella, condusse il Como ai play off e poi alla conquista della serie B cioè Carlo Sabatini…….invece no, arriva Colella.

Colella viene sostituito comunque con una tempistica corretta perché c’è il tempo per il nuovo allenatore di verificare il materiale a disposizione e chiedere alla proprietà di intervenire sul mercato che si aprirà di li a breve quindi sotto questo aspetto io ero fiducioso.                                                                                                        Ed invece succede che la direzione tecnica, stavolta sicuramente con tutto il tempo necessario a disposizione per meditare ed agire, riesce a peggiorare la squadra…………..non è da tutti, va detto.

Una difesa che fa acqua da tutte le parti e già schierata a 4 nel nuovo modulo viene praticamente lasciata com’è.                                                                                                                                                                           Soprattutto viene lasciato andar via, perché a noi non serviva, l’unica grande “invenzione” di Colella ovvero Marco Firenze che, a suon di gol e prestazioni eccellenti nella Paganese, ha dimostrato che enorme errore di valutazione sia stato fatto nel mandarlo via……..perchè è stato mandato via!                                                                                                                                                Un giocatore che nel 4-3-3, modulo attuato poco dopo il suo arrivo da Mister Scazzola sostituendo l’iniziale 4-4-2, avrebbe fatto un gran comodo………………complimenti anche a lei Mister.

Vengono presi una serie di giocatori che, in aggiunta a quelli che già c’erano, devono essere forse i “nipoti” di Parravicini perché sono stati più in lista infortunati che sul rettangolo da gioco…………come appunto l’ “indimenticato” (dallo Staff medico) centrocampista Francesco Parravicini.

Oltre a questo sono riusciti a peggiorare l’apporto sul campo di uno dei pochi giocatori di pallone presenti in squadra ovvero Dennis Iapichino relegato a fare il terzino sinistro quando le sue scorribande prima erano uno dei pericoli principali per le difese avversarie.                                                                                                  Quello che era il fiore all’occhiello perché proveniente direttamente dalla Beretti, cioè Mirko Romagnoli, non ha rivisto il campo da gioco sebbene avesse fatto vedere ben altre capacità rispetto a chi, con Scazzola in panchina, ha preso il suo posto.  

Ad oggi il lavoro compiuto dalla gestione tecnica viene espresso bene dalla classifica attuale, dalla casella sconfitte subite, dalle prestazioni vergognose a cui abbiamo assistito quest’anno e dalla disaffezione generale che ha desertificato lo storico Rastrello.                  

Trovo giusto fare qualche nome perché sparare nel mucchio in modo disordinato e poco elegante non mi piace e quindi vorrei elencare perlomeno quei Giocatori di cui invece ho apprezzato le qualità e l’impegno e di cui vorrei la conferma come appunto Iapichino, Marotta (lui si che oltre alla qualità calcistica ha gli attributi giusti), l’infaticabile Vassallo, Saric……….Romagnoli.

Perché se c’è del buono va mantenuto ed a quello che già c’è, poco o tanto che sia, vanno aggiunti altri giocatori di buon livello guidati da un Allenatore capace.                                                                                         Se vi ricordate fù così anche per il Siena post SNAI che conquistò la serie B con una squadra nata dalle ceneri di quella che con due 0 – 0 contro il Saronno si salvò ai playout nel 1998-99.   

A quelli da mantenere aggiungo sicuramente De Feo……….anche lui mandato via; un giocatore che mi piaceva anche l’anno passato e che l’occhio lungo della gestione tecnica ha visto bene di mandare a farsi le ossa a Lucca. Leggo di polemiche per la sua esultanza………..ma W chi esulta per la propria squadra.         Non vorrei fosse una situazione studiata ad arte; cerchiamo di riportarlo a Siena e facciamolo esultare con la maglia bianconera l’anno prossimo.  

MA COME SI FA A NON RIUSCIRE AD INDOVINARNE UNA CHE SIA UNA…………….come è possibile che abbiano fatto calcare il campo del Rastrello a gente che nemmeno in Eccellenza giocherebbe ed abbiano mandato via elementi che altrove hanno dimostrato il proprio valore?                                                              Nella migliore delle ipotesi tutto questo si riassume con una parola…..INCAPACITA’!                                            E chi non è all’altezza della situazione semplicemente deve essere sostituito……….sul campo come nei quadri societari, qui si che si deve ripartire da zero; altrimenti vuol dire che non c’è capacità nemmeno in chi li sceglie questi collaboratori.

Concludo ricordandomi quando da piccino, se chiedevo a mio Babbo di comprarmi una squadra, lui mi portava una nuova squadra del Subbuteo……..oggi magari c’è la Play Station…………la ROBUR 1904 merita rispetto, noi tifosi meritiamo rispetto.

GIANLUCA PETRINI

ABBONATO IN CURVA LORENZO GUASPARRI