La carovana dei tifosi bianconeri muove dalla sede dei Fedelissimi dopo il solito banchetto beneaugurante alla volta di Colle Val d’Elsa. Dopo le operazioni di rito,notiamo al fischio di inizio che non c’e’ il pubblico delle grandi occasioni. Ricordo con Mazzola e Asta la tribuna coperta essere gremita in ogni ordine di posto. Il pubblico della Robur e’ altalenante e quando il tempo promette capricci preferisce il salotto ai gradoni,talvolta si abitua a veder vincere spesso la propria squadra tanto da indurlo a pensare che il campionato sia ormai finito e che non ci sia altro da fare che aspettare la logica promozione. Ma la squadra sa di poter contare su quello zoccolo duro che la sostiene sempre da qualsiasi parte,in ogni campionato. Partita dopo partita abbiamo acquisito la consapevolezza che la squadra riesca sempre a trovare il gol pescando nel cilindro della fantasia per regalarci sempre una magia. Fine primo tempo due a zero per noi. Ritornati in campo sugli spalti di fede biancorossa viene mostrato uno striscione che recita :” Nel bene o nel male Siena trionfa immortale “. Questo nobilissimo gesto viene accolto con grande entusiasmo dai tifosi senesi che ringraziano con calorosi applausi,suggellando una iniziativa di amicizia sorta sul posto all’ora di pranzo. La partita non offre altri spunti e questa volta a festeggiare sotto il nostro settore si palesa anche l allenatore Magrini come a sottolineare che ormai siamo vicini al traguardo. Se tre indizi fanno una prova la soluzione del caso si fa sempre piu’ vicina. Nel campo amico della citta’ del cristallo dopo Mazzola e Asta anche la Colligiana soccombe alla corazzata senese. Giunge anche la notizia che il Signa ha perso in casa e i giocatori a bordo campo sotto i nostri striscioni si lasciano andare a gesti di comprensibile esultanza. Vorrei stringerli uno ad uno e ringraziarli per avermi reso meno amara questa categoria
Francesco Ducci
