Riceviamo e pubblichiamo: la trasferta vista dal Frensis Baldaccio Bruni vs Siena
In preda a mille emozioni che hanno caratterizzato lo scorso fine settimana ho fatto fatica ad individuare la piu’ forte e la piu’ elettrizzante per esprimerla a parole. Quando e’ stato ufficializzato il campo di Sansepolcro per la partita col Baldaccio Bruni,incontro che ci poteva regalare la matematica promozione in serie D,i miei ricordi sono volati indietro di non troppi anni,quando un giovanissimo Biagiotti appena entrato a sostituire il nostro portiere espulso,paro’ il rigore che determino’ molto di quella scalata trionfale che ci spalanco’ le porte della C. Anche quella volta eravamo tantissimi e il canto della Verbena ha continuato a diffondersi per quelle valli. Analogie ricorrenti si accavallano,speriamo adesso oltre alla promozione di poterci godere un po’ di sana e duratura serenita’. In trecentocinquanta ci siamo goduti questo evento e anche se non fara’ curriculum un domani potremo dire ai nostri amici e nipoti cosa successe a Sansrpolcro una domenica di meta’ marzo del 2024. I Fedelissimi 1970 grazie ad una organizzazione capillare iniziata la mattina con una ricca colazione si presentano nella citta’ biturgense con un pullman carico di bandiere e di entusiasmo. Arrivati nei pressi dello stadio un vigile ci indica una strada che ci obbliga a fare il giro dell’isolato facendoci perdere minuti preziosi utili per le fasi del prepartita,sempre molto concitate. Come si dice la puntualita’ e’ una prerogativa dell orologio. Le forze dell’ordine sono presenti in numero consono alla gara e il controllo degli striscioni all ingresso viene svolto in modo capillare. Devo ancora capire perche’ uno striscione debba essere scrupolosamente attenzionato ad ogni partita ,quando poi un tifoso puo’ entrare allo stadio con delle bombe a mano in tasca senza che nessuno lo perquisisca. I gradoni alloggiati a bordo campo su poche file ci costringono a schierarci su tutto il perimetro consentendoci cosi’ di esercitare il nostro tifo da una porta all’altra. I giocatori escono dagli spogliatoi da due uscite separate dopo aver attraversato un tunnel all interno di una struttura massiccia che li conduce all’arena dando un senso epico ed onirico alla sfida. Allora sugli spalti e in campo tutto si colora di bianconero cosi’ che alla fine del primo tempo i “verdi” di Anghiari sono gia’ sotto di due gol. Finira’ tre a zero con altrettanti legni presi. Nella compostezza che ci contraddistingue iniziano i festeggiamenti in un abbraccio virtuale che coinvolge anche il presidente Giacomini. In questa luce intensa e accecante mi voglio specchiare per dimenticarmi il buio nel quale eravamo precipitati solo qualche mese fa,quando si paventava che forse a Siena per questa stagione non avremmo visto il calcio giocato. Nel delirio di quei giorni anche l’esistenza stessa del club fu messa in pericolo. Una comunita’ incredula e attonita attendeva che qualcuno o qualcosa decretasse il suo destino. Quindi oggi godiamoci questo traguardo per niente scontato e la nuova categoria sia il trampolino per altre promozioni. Alzando il calice con gli amici mi viene da pensare che probabilmente la serie A fu l’eccezione e non la regola,ma tutti insieme possiamo essere nuovamente protagonisti del nostro destino. Felice e serena Pasqua a tutti noi.
Francesco Ducci
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