Riceviamo e pubblichiamo: La trasferta vista dal Frensis Asta vs Siena

Rivedere Lorenzo in trasferta ci ha aperto il cuore.  Ha reso piu’  ” normale ” la nostra presenza ad un incontro di calcio che per l importanza che gli diamo ci fa sentire in questi casi inopportuni o blasfemi. Colle val d ‘ Elsa e’ il luogo designato per la sfida odierna. Per l occasione viene realizzato dai padroni di casa un pieghevole in carta patinata che racconta di noi e di quanto orgoglio c’ e’ da parte degli arancioblu nell’ affrontare questa partita. Tanto di cappello a queste piccole societa’ che con sforzi enormi riescono ad affrontare questo campionato che noi quasi snobbiamo. C’ e’ il pubblico delle grandi occasioni. Che bello il tifo senese. Non mi stanchero’ mai di sottolinearlo. Donne,cittini,giovani e anziani. C’ e’ chi bercia chi canta e chi guarda con attenzione ogni singolo passaggio nemmeno giocasse la nazionale. Non c ‘e’ mai niente fuori posto,ma qualcosa stride e merita di essere raccontato. All ‘ingresso dello stadio Manni un agente in borghese delle forze dell ‘ordine con una telecamera riprende tutti quelli che stanno entrando. Senza presunzione possiamo dire di avere molte ore di volo per capire la pericolosita’ di certe tifoserie,di certi stadi e di certe partite. Quella con l’ Asta Taverne a livello di gestione dell ‘ordine pubblico puo’ essere derubricata come una sfida tra scapoli e ammogliati in contrada. Non sarebbe successo niente nemmeno se ci avessero fischiato contro un rigore per un fallo commesso a centrocampo al centoventesimo minuto. Prima che tifosi siamo cittadini e ci permettiamo di constatare che forse certe risorse andrebbero impiegate meglio. Se poi vogliono addebitare il tutto alla sfida col Traiana certo qualche fogata a fine partita non avrebbe dovuto allarmare nessuno. All’andata non fummo trattati bene ne sugli spalti,ne in campo e i motivi di tanta acredine nei confronti dei colori bianconeri ancora oggi non me la spiego. Ma ritorniamo a parlare della sfida che praticamente si svolge in campo neutro non essendo quella di Colle  la sede abituale per le partite casalinghe dell’ Asta. Il nostro settore che conosciamo ormai molto bene e’ stretto,e sia davanti al campo di gioco che alle nostre spalle si erge a dissuadere, un reticolato di filo spinato nel quale sistematicamente si vanno ad impigliare i nostri bandieroni. Uno in particolare risultera’ alla fine tutto sforacchiato. La squadra in campo vince e convince e per noi non e’ difficile sostenere la capolista. Che bello questo campionato. Che bello incrociare tante facce sorridenti che intente a guardare la classifica godono nel vedere un piu’ dodici sulla seconda. La fortuna non esiste come scrisse il filosofo Seneca. Esiste il momento in cui il talento incontra l’ occasione. Questo e’ il nostro momento.

Francesco Ducci