Cosi’ come avevamo cominciato abbiamo finito. Con una trasferta condita da una vittoria. La prima targata 17 settembre 2023, piena di incognite. Conoscevamo solo le regole del calcio giocato. Ogni altra cosa ci era sconosciuta. C’era solo il grande desiderio di stringerci intorno alla nostra amata maglia bianconera dopo un estate allucinante. Borgo S. Lorenzo lo raggiunsi con lo scooter. Da quella volta in poi non me ne sono perse neanche una e anche se non fara’ notizia mi invita a ricordare di ognuna alcune curiosita’. In casa Fortis la gradinata a noi riservata versa in totale stato di abbandono tra incuria e degrado. Il pubblico locale fiuta il nostro blasone e si presenta numeroso e caloroso. Con il Firenze Ovest in un campetto di periferia inadeguato,spicca il continuo passaggio sopra le nostre teste di aerei che fanno scalo a Peretola. A Pontassieve l’ eurogol di Granado riporta le nostre menti agli anni d ‘oro per un gesto da categorie superiori. A Terranova Bracciolini si respira un’aria ostile senza che vi siamo ragionevoli motivi. Io vengo affrontato da tre compagni di merende che mi sbeffeggiano perche’ nella maglietta che indosso con lo sponsor del Monte mi ricordano essere una banca fallita. Il 15 novembre a Signa tutti in maglietta per il caldo anomalo. Con noi a farci visita gradita Maccarone e Ficagna. Al termine dell incontro nei pressi del bar interno allo stadio un gruppetto di bulletti cerca di approfittare di qualche nostra distrazione per tenderci un agguato dal momento che usciamo alla spicciolata , ma siamo comunque in troppi e non e’ giornata da eroi. Alla Rufina ricordo lo steward di casa molto poco steward e troppo tifoso. Una nostra fogata gli rammentera’ di tenere atteggiamenti piu’ consoni per la pettorina che indossa. A Colle col Mazzola si inaugura una trilogia di successi su un campo a noi fortunato. Nel recupero a Firenze contro la Rondinella la vigilia di Natale si tinge di bianconero e ancora oggi rimbombano gli sfotto’ contro la squadra gigliata. A Lastra a Signa il cielo e’ plumbeo e il campo impraticabile ci ricorda amaramente dove siamo sprofondati. Nel turno infrasettimanale ci rechiamo a Sinalunga per applaudire un gol di rara bellezza firmato da Alfred. Qui troviamo una squadra arcigna che lotta su ogni pallone. Dopo di noi si regaleranno un campionato anonimo. I primi di febbraio torniamo a Colle per affrontare l’ASTA e rivedere Lorenzo in traferta ci riempie il cuore. Nell’anticipo della ventiseiesima giornata torniamo alle “Due Strade” per affrontare lo Scandicci. Uno scialbo zero a zero mostra due squadre che in quell’ occasione si equivalgono. E’ la volta poi di ritornare a Colle val d’Elsa e il tifo locale ci accoglie con uno striscione che merita di essere ricordato: “Nel bene o nel male Siena trionfa immortale”. Domenica 17 marzo 2024 col Baldaccio Bruni a Sansepolcro scriviamo sul marmo la matematica promozione in serie D. La scampagnata a Castiglion Fiorentino ci ricorda che sono ancora aperti i giochi per stabilire nuovi record. L’ultima di campionato a Foiano chiude una stagione esaltante. Il Siena non ha mai perso. Ho provato ad individuare gli artefici di un progetto di successo. Il sindaco Nicoletta Fabio brava ad individuare il presidente Giacomini che oltre a mettere un sacco di quattrini si e’ avvalso delle grandi capacita’ di Simone Guerri,bravo pure lui a portare a Siena un condottiero come Lamberto Magrini. La squadra poi ci ha reso tutti orgogliosi. Un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno permesso di sviluppare su questa testata una mia passione. Spero con i miei racconti di avervi aiutato con l’immaginazione ad essere in trasferta insieme a me a gridare forza Siena,forza la Robur.
Francesco Ducci
