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Riceviamo e pubblichiamo integralmente: la trasferta vista da Francesco Ducci

La trasferta in terra aretina assume contorni grotteschi per il tam-tam che era rimbalzato fino a noi gia’ nei mesi precedenti la sfida coi castiglionesi. A febbraio nella partita casalinga che i viola disputarono con la Colligiana,alcuni supporters locali invitarono i tifosi biancorossi a riferirci che ci avrebbero aspettato per farci la ” festa”. Tutti conoscono la nostra educazione e per gentilezza e cortesia domenica siamo andati. Arrivati a Bettolle la lunga carovana bianconera trova ad attenderla le forze dell ordine,e dopo diversi minuti di inutile attesa, muoviamo tutti sotto scorta alla volta di  Castiglion Fiorentino. Arrivati sul posto troviamo nel piazzale antistante l impianto di gioco molti poliziotti in assetto operativo. Nell’entrare allo stadio un po’ tutti immaginiamo di trovare un ambiente particolarmente ostile che possa quindi giustificare tutte queste precauzioni a livello di ordine pubblico. Si era sentito dire addirittura che gli Ultras dell Arezzo sarebbero stati presenti per dar manforte ai nostri rivali. Il nulla cosmico ci trova ad attenderci. Io ritengo che ” l Armata Brancaleone” del grande Monicelli sia stata a suo tempo piu’ decorosa. Tutto il paese ordinatamente accomodato nella tribuna coperta difronte alla nostra e un manipolo di esagitati dietro a uno striscioncino illeggibile e scolorito. Gli stessi che nella partita di andata alle Badesse tennero nei nostri confronti un atteggiamento ostile e incomprensibile. Gli stessi che dopo l incontro ritornarono precipitosamente alle loro auto. Stendiamo un velo pietoso. L impianto che ci accoglie e’ dignitoso vista la categoria anche se il settore ospiti si presenta con un solo bagno chimico che sotto il sole cocente diventa impraticabile. Un gazebo montato per l ‘occasione funge da bar. Le compagini scendono in campo omaggiate dagli sbandieratori del posto e la squadra locale indossa una maglia celebrativa per sottolineare l onore di affrontare una societa’ blasonata e ricca di storia come la nostra. La sfida inizia con un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dei sette operai morti alla diga di Suviana,la settimana precedente. Con il caldo,unico vero protagonista,anche il nostro tifo ne risente e l unica cosa degna di nota e’ l ingiustificato aumento a cavallo tra i due tempi del costo di un bicchiere di birra che da quattro passa a cinque euro. Il gol del Sienone ci ripaga della scampagnata che si conclude con un pacifico ritorno tra le mura amiche.

Francesco Ducci