In sala stampa si è presentato ai microfoni anche Giovanni Ricciardo, autore del gol del pari. Di seguito le sue dichiarazioni:
Partita – “È stata una partita durissima, sembrava tutto tranne che una partita di calcio. Il campo era in condizioni disastrose, ai limiti della praticabilità. Siamo però entrati con la testa giusta con consapevolezza dei nostri mezzi, a prescindere dal campo. Sono felicissimo per il gol, è stata un’emozione immensa. Sono quelle emozioni che mi spingono a continuare a giocare. È bellissimo vedere tanta gente felice, compresi i miei compagni con cui condividiamo da un anno un sogno”.
Successo finale – “Festeggiare la vittoria di un campionato sarebbe il coronamento di un anno in cui tutti hanno dato il massimo. Questo pareggio è stato fondamentale. Non è questione di pareggio, è questione che era uno scontro diretto contro una squadra scorbutica e fastidiosa, al limite dell’educazione. Mi spiace dirlo ma certe cose nel calcio non le condivido. Per questo il sapore finale è più dolce. Li abbiamo tenuti a 13 punti e con una vittoria possiamo chiudere il campionato”.
Palloni giocabili – “Ci abbiamo provato a mettere più palle, ma alzare un pallone non era semplice. Il fango arrivava all’altezza delle caviglie, alzare il pallone non era semplice. Nel secondo tempo abbiamo 4-5 occasioni sporche, ma ci abbiamo provato fino alla fine. Se ci credi fino alla fine in qualche modo l’occasione giusta arriva. Alla fine siamo riusciti a portare a casa un risultato fondamentale.
Imbattibilità – “Ci tenevamo tantissimo a mantenere l’imbattibilità, perché 27 partite senza perdere penso sia un record per tutti. Vogliamo tenercelo stretto ed è fondamentale portare questo record fino alla fine. Dobbiamo fare altri tre punti e dipende solo da noi. Per me sarebbe il settimo campionato vinto e sarebbe un’altra grande soddisfazione”.
Minutaggio – “Non ho trovato molto spazio oggettivamente. Un po’ mi dispiace, ma col tempo e l’esperienza ho imparato che essere partecipi di un progetto vincente comporta determinate cose. Le scelte si accettano, noi ci siamo sempre rispettati e siamo andati in un’unica direzione. Gli obiettivi di squadra devono essere la cosa principale, poi capiterà sempre l’occasione per rendersi importanti”. (Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
