Riccardo Rosso risponde ad Antonio Gigli

Caro Antonio, sono un semplice ed umile tifoso della Curva Robur e ti scrivo in merito al tuo articolo odierno sul sito dei Fedelissimi.

Condivido lo “stato d’ansia” perché anch’o sto male, sono preoccupato,  e parecchio, sulle sorti del nostro Siena.

Volevo dire, se posso, che purtroppo non credo che fare tanti punti adesso possa servirci a qualcosa in sede di deferimento e condanna.

Infatti nel caso peggiore della penalizzazione, così come è stato scritto in qualche sito, l’intento è di creare un danno alla Società per cui ci dovrebbero togliere tanti punti per farci andare in B oppure dare dei punti di penalizzazione il prossimo anno in serie A come per l’Atalanta. Non ci sono altre alternative.

Ma non ci facciamo grosse illusioni perché Carobbio era un giocatore del Siena. L’importante sarebbe che non ci fossero prove contro il nostro Presidente, altrimenti…ciao Siena.

Scusa lo sfogo pessimistico, ma in questo momento mi resta difficile prevedere un buon esito di questa situazione.

Con simpatia

Riccardo Rosso

 

Caro Riccardo, capisco e faccio mie le tue paure e cerco di spiegarmi meglio.  Confermo che "chiedere"  al Siena di fare più punti possibili sia cosa giusta, perchè nel malaugurato caso dovessero penalizzarci con 3 o 6 punti, e il distacco dalla quartultima è maggiore, la serie A rimarrebbe nostra e il prossimo anno avremmo una penalizzazione in partenza, proprio perchè secondo regolamento, le punizioni devono essere afflittive. La retrocessione automatica avviene solo in caso di responsabilità diretta, altrimenti le punizioni vengono assegnate tramite punti di penalizzazione. Comunque adesso non pensiamo a queste cose e godiamoci la salvezza ampiamente meritata, della nostra Robur. (a.g.)