Ricaricare le pile e guardare avanti con fiducia

Se la sconfitta con il Monza è stata definita salutare e quella con il Livorno immeritata, la vittoria del Pontedera, per come è maturata, chiama obbligatoriamente un solo aggettivo: assurda!

Nelle parole di Guberti a fine partita e nel suo riferimento a una certa immaturità della squadra, c’è l’essenza del momento che la Robur sta vivendo.

Più semplicemente, la rondine ha provato a spiccare il volo, ma si è accorta che le sue ali ancora non sono forti.

La “boccata” battuta servirà da lezione, sicuramente, ma solo se il percorso di crescita e maturazione riprenderà rapidamente.

Nelle ultime quattro partite il Livorno ha guadagnato ben sette punti sulla compagine bianconera, con buone probabilità – anche se nel calcio niente è scontato – che domenica sera il gap sarà maggiore.

Discorso chiuso quindi? No davvero, anche se i labronici hanno dimostrato sul campo di essere squadra forte e quadrata, il campionato è ancora molto lungo e tutto può succedere, ma è necessario capire rapidamente che la dinamica di una partita deve essere sempre interpretata al meglio, come spesso è avvenuto, ma non sempre.

Il turno di riposo ci negherà la possibilità di mettere altri punti in carniere, ma forse sarà utile per un analisi più serena e per riprendere l’eccellente lavoro fin qui svolto.

Servirà anche alla società per definire le strategie per ila prossima finestra di trasferimenti, un mercato difficile in cui si devono avere idee chiare e in concerto con lo staff tecnico.

La Robur occupa ancora il secondo posto in classifica, non ha sfruttato il match-ball con il Livorno e tutti ce ne siamo rammaricati, ma se dobbiamo fare un primo parziale consuntivo la condotta finora tenuta dalla squadra è sicuramente in linea con le attese. A parte la sconfitta con il Pontedera!  Ed ora tutti concentrati per la prossima partita contro una squadra che soltanto a nominarla mi fa venire l’orticaria! (Nicnat)

Fonte: FOL