RESTA SOLO LA MATEMATICA

Ormai solo la matematica non ci condanna, al contrario della classifica e del calendario. Anche oggi abbiamo visto il solito Siena, una squadra che si scuote solo dopo aver subito un goal, ovviamente nei primi 15′ minuti di gioco. Questo fatto sarò oggetto di studio, in quanto una, due, tre volte può accadere, ma sempre e costantemente è davvero un fatto a dir poco anomalo, le cui spiegazioni a noi sono oscure.
Oggi il mister ha cercato di coprire di più a centrocampo, inserendo Ekdal davanti alla solita difesa a quattro e togliendo Reginaldo. Il primo tempo è stato scosso solo dalla rete di Lopez, anche se il Catania ha dimostrato una leggera supremazia territoriale. Nel secondo tempo è venuto fuori tutto il carattere del Siena, e la partita si è riaperta, ma non è bastato.  Non c’è nulla da rimproverare ai ragazzi in bianconero, oggi ci hanno messo il cuore e le gambe, molto al di là del loro valore tecnico complessivo, ma il tempo è ormai scaduto.
La prima parte di campionato, non ci stancheremo mai di ricordarlo, segnata dagli errori dell’accoppiata diabolica Gerolin-Stronati, è la causa di questa retrocessione annunciata. Siamo partiti con una squadra assolutamente mediocre e sopravvalutata, con Malesani abbiamo almeno salvato la faccia, visto che a novembre quello di quest’anno poteva essere ricordato non solo come il campionato della retrocessione, ma anche quello di una figuraccia storica. Magra consolazione, dirà qualcuno, ma tant’è. Siamo tifosi e quindi non possiamo digerire certe situazioni, ma siamo anche coscienti che era molto difficile rimediare in corsa ad una situazione tragica come quella esistente fino alla fine dell’anno. Questo non vuol assolutamente accettare tutto e ne abbiamo dato ampiamente prova con le contestazioni verso i veri responsabili della situazione, ma vuol dire solamente amare questi colori al di là di tutto e in questo tutto c’è anche la categoria dove la vecchia Robur dovrà giocare. Il tempo degli sfoghi è ormai finito, non resta che chiedere ai giocatori ancora uno sforzo in più per ottenere il massimo che si può, tradotto: non vogliamo mollare fino al 16 maggio, questo lo pretendiamo perchè ce lo meritiamo, senza falsa modestia. (Antonio Gigli)
Fonte: Fedelissimo online