slider
News

Ravanelli: “Spero di ritagliarmi più spazio in questo finale di stagione”

“Non saprei dare un giudizio alla mia stagione. All’inizio ho perso 12 partite perché ho subìto purtroppo due operazioni ai testicoli. Quando sono tornato a disposizione, anche per la qualità e l’esperienza degli altri attaccanti, ho giocato poco. A parte che con la Sinalunghese ho sempre fatto cinque minuti a partita, non ho avuto un rendimento continuo. Spero in questa fase finale di ritagliarmi un po’ di spazio”. A parlare è Carlo Ravanelli, attaccante bianconero classe 2005, che alla stagione della Robur dà un bel 10. “Siamo imbattuti, con tutti gli scontri diretti a favore, abbiamo collezionato qualche pareggio con squadre più in basso di noi in classifica, ma anche per aver giocato in campi non eccellenti, vedi Lastra a Signa. Credo che fare meglio di così sia difficile”, dice a La Nazione.

Adesso, con tre vittorie di fila, il Siena sarebbe certo di salire in D. “Tre partite importanti, con in mezzo lo scontro diretto con il Signa. Mentalmente siamo carichi, dopo i tanti sacrifici fatti durante la stagione, ce lo meritiamo. Intanto pensiamo alla Colligiana: sono sesti in classifica, significa che hanno dei valori, buone qualità. All’andata non li ho visti, perché, appunto, ero fuori. Sarà sicuramente una gara tosta, ma se la affronteremo come le altre, ne usciremo vincenti”.

Ravanelli è figlio dell’ex calciatore Fabrizio. “Papà mi spinge sempre a dare il massimo, a essere ‘cattivo’. Anche durante gli allenamenti, se vede che non mi impegno abbastanza, mi rimprovera, se vede che faccio bene, è il primo a complimentarsi. L’importante, mi ha sempre detto, è uscire dal campo senza rimorsi. Crede in me e questo mi dà forza. Un suo gol che avrei voluto segnare? Risposta semplice: la rete della finale di Champions contro l’Aiax, strepitosa. Non ero nato, da quando l’ho vista, in video, non me la tolgo dalla testa”.

Fonte: Fol