QUESTO FINALE DI MERCATO NON CI E’ PIACIUTO

Bene,  il calcio-mercato (finalmente) è chiuso e i giochi sono fatti. Da questo punto in poi, ognuno si prende le proprie responsabilità. Non nascondiamo che fino a due settimane fa il nostro giudizio sulla campagna acquisti del Siena era abbastanza positivo. Oggi, però, dopo il caso Lucarelli, la presa in giro di Corradi, l’acquisto di giocatori totalmente inesperti della serie A, il mancato sfoltimento di una rosa eccessivamente gonfia in certi ruoli e molto scarsa numericamente (e qualitativamente) in altri, il nostro giudizio è estremamente negativo. Siamo delusi, molto delusi, dal comportamento dei nostri dirigenti in questi ultimi giorni. Ci aspettavamo che Lucarelli venisse sostituito degnamente, e invece, nonostante l’incasso notevole venuto dalla sua cessione, ecccoci pronti a ripartire con dei centrali di difesa in panchina, al debutto assoluto in serie A. Dove sono andati i soldi di Lucarelli? Forse sono serviti per arrivare a Corradi? No, nemmeno lui, dopo un tira e molla che ha fatto ridere l’Italia calcistica, è arrivato. Così come non è arrivato, nemmeno in prestito, quel Bogdani che invece si è accasato a Livorno insieme ad Alvarez della Roma, anch’esso in prestito, un giocatore che poteva far comodo al Siena, cosi come poteva tornare utile Belleri anche lui in prestito all’Atalanta, tanto per fare degli esempi. Non ci vogliamo contraddire, però, da tifosi continueremo a tifare spassionatamente per la Robur, qualunque formazione o modulo scenda in campo. Questo lo faremo sempre e devono farlo tutti quelli che vogliono bene al Siena, vale a dire quegli oltre 7.000 senesi che hanno creduto nella capacità dei dirigenti bianconeri. Dobbiamo centrare la salvezza e noi sulle tribune ed i ragazzi in campo dobbiamo dare tutti il massimo è siamo convinti che insieme ce la faremo. Tutto questo accadrà già da domenica prossima in quel di Roma. Sia chiaro, però, che da stasera alle 19.00 ognuno si dovrà assumere le proprie responsabilità, chiaramente e senza dubbi di sorta. Di risposte incerte, di promesse, di chiacchiere varie, non vogliamo sentir parlare. Da stasera “sia di Cesare quel che è di Cesare”, nel bene e nel male. A buon intenditor…. (a.g.)
Fonte: Fedelissimi