Questa è la serie A: un errore e sei punito

Ahi calcio crudele: un fatale calo di tensione costa la partita a un Siena generoso e di buona personalità. Peccato. La banda Sannino contro la Juve non sta certo a guardare e offre un primo tempo gagliardo nel quale ringhia e rilancia con apprezzabile efficacia. Nella squadra di Conte tutto ruota attorno a Pirlo, sempre abile a eludere anche le marcature più asfissianti, che suggerisce il taglio centrale per gli inserimenti o meno pericolose aperture laterali. L’equilibrio si rompe nella ripresa: si becca goal da Matri su una ripartenza che ci coglie impreparati. Conte, che non si vergogna quando c’è da portare a casa il risultato, richiama Vucinic per Vidal, mentre la Robur, ormai boccheggiante, si spegne senza reazione alcuna. Come a Catania, ottimo solo il contenimento: grande Rossettini, ormai signore della difesa. Qualcuno ricorda una parata di Brkic nei 180 minuti sin qui giocati? Da rivedere invece la fase offensiva, ancora poco accompagnata e con attaccanti che hanno difficoltà a tener palla e a far salire la squadra. Del resto non era facile, con il Chiellini nazionale subito a randellar alle spalle Gonzalez, D'Agostino basso assai e Franchino Brienza lodevolmente adattato in mediana. Arriveranno presto le partite (Lecce) nelle quali il Siena dovrà alzare il baricentro e tirare in porta. Per ora il calendario obbliga a stare in trincea e a pazientare. (Paolo Soave)

Fonte: Fedelissimo Online