Questa ci mancava

Non conosciamo i dati ufficiali, che sicuramente esistono, ma fidandoci di alcuni dati occhiometrici crediamo di non andare troppo fuori strada affermando che la presenza del Siena in serie A porti dei vantaggi notevoli all’economia cittadina, basti pensare ai tifosi dell’Udinese che domenica hanno affollato gli esercizi commerciali di cui, almeno un centinaio fin dal giorno precedente.

Considerando che siamo in bassa stagione e in piena crisi economica si può decisamente affermare che scomodo non hanno fatto a nessuno.

Eppure tutto questo non sembra essere valutato nella corretta maniera o forse lo si fa, ma si cerca di mascherare la realtà in modo anche fin troppo evidente.

Prendete, per esempio, l’articolo pubblicato in data 23 marzo da Oscar Eleni, giornalista molto stimato e grande esperto di basket.

Eleni nel suo pezzo su Il Giornale (Siena da isola felice a città sull’orlo del crac) afferma, senza mezzi termini, che lo sponsor abbandonerà il calcio rimanendo nello sport solo con il basket. Lo riportiamo integralmente lasciando ai lettori ogni interpretazione:

“L'inquietudine dopo la tempesta. La squadra di calcio che poteva andare in Europa se avesse eliminato il Napoli e ora dovrà pensare soltanto a non farsi risucchiare nella lotta per la retrocessione, sapendo che il domani potrebbe diventare incerto perch´ il Montepaschi sembra deciso a chiudere con la sponsorizzazione più onerosa del grande calcio dopo Milan e Juventus. La squadra di basket, che sognava già le finali di Istanbul, tenuta da un filo sul cratere del vulcano che si risveglia davanti alle sconfitte inattese, come quella contro l'Olympiakos della volpe Ivkovic, con la garanzia di un biennale che ancora la legherà alla banca famiglia, alla banca città, con la quasi certezza che il sesto scudetto consecutivo si può ancora vincere, pur dovendo riconoscere che se Lavrinovic è in queste condizioni allora le speranze mai soddisfatte delle sfidanti Milano e Cantù, pur fermata nel recupero di Pesaro, potrebbero avere un senso.

L'atmosfera non è di felicità, dove tutto sembrava un paradiso ora si marcia per protestare ai Banchi di sopra. Diciamo che c'è più l'aria dell'attesa per il palio dei ciuchi del 25 marzo che per le grandi feste di luglio e agosto e i cortei delle ultime settimane dicono che qualcosa scricchiola.

Sannino e i suoi calciatori sanno che Mezzaroma troverà comunque una via d'uscita anche senza la sponsorizzazione della grande mamma.Pianigiani e i suoi cestisti puntano tutto sulla partita di stasera per riaprire i giochi contro i greci, pur dovendo ammettere che le due partite al Pireo (28 e 30 marzo), in quello che non è mai stato un campo della pace e dell'amicizia, potrebbero chiudere la corsa senza la via d'uscita della bella in programma il 5 aprile a Siena in questa serie compromessa mercoledì sera nel quarto tempo senza energia, un 4-29 che è diventato condanna.

Ferdinando Minucci, l'uomo dell'eta dell'oro, quello che ha costruito la meraviglia della Siena dei 6 scudetti («lavorando duro e per 10 anni, prima delle vittorie, nessuno ci ha regalato niente») cerca ancora di essere ottimista, pur sapendo che il suo allenatore prodigio, che ha battuto quasi tutti i record del basket italiano, ha in mano una macchina meno potente di chi li sfiderà stasera e poi al Pireo.

Nella tristezza si cerca di scherzare proprio con il grande capitano-priore della contrada che unisce tutti, chiedendogli se con questa crisi alle porte non sarebbe davvero l'ora di tentare in altri posti, magari Milano. «Io sto benissimo qui e quello che vedete non è nato per caso. Economicamente siamo solidi. Il problema sarà trovare coperture per il 25% di sponsorizzazioni che perderemo. Milano? Non hanno bisogno di un provinciale come me. Certo stanno bene economicamente, ma noi vedremo di rendergli la vita sempre dura, anche se dovremo rivedere molte cose».

Stasera (diretta Sport Italia ore 20.45) avremo la risposta più importante perch´ anche una squadra non irresistibile come l'Olympiacos se la devi affrontare senza il vero Lavrinovic, con uomini non al massimo come Thorton, Rakocevic, facendo a meno di Kaukenas, diventa un trattore che ti passa sopra. “ Oscar Eleni da www.ilgiornale.it

Ci chiediamo: in base a quali indiscrezioni il sig Eleni afferma quanto sopra? Chi gli ha confidato, e a che titolo, questo orientamento della Banca Monte dei Paschi di Siena. In tutta onestà più che una notizia sembra di essere davanti ad un suggerimento che speriamo, ma non abbiamo dubbi in merito, non corrisponda alle reali intenzioni dello sponsor.  E’ impensabile far ritornare il solo Siena a recitare il ruolo di “orfanella” come ha fatto per decenni, soprattutto quando è ormai ampiamente dimostrato che il calcio è uno sport inarrivabile per veicolare la propria immagine. E quando si parla di sponsorizzazioni è questo che si vuole raggiungere. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online