Quella volta che Beppe Materazzi ‘scippò’ la B a Massimo Morgia

Domani, in giornata, si svolgerà un importante incontro tra Ponte e il neo ds Materazzi da una parte e Morgia e Coppola dall’altra, per verificare se ci sono le condizioni per prolungare l’esperienza del mister romano in bianconero. Le parole del presidente (“Spero di poter dare l’ufficialità della conferma di Morgia”) fanno ben sperare, ma il tutto dipenderà dalla volontà o meno dell’allenatore di ridurre il suo staff tecnico, al momento di 6 elementi. Bisognerà poi vedere anche che feeling scatterà tra Morgia e il nuovo direttore, che in passato è stato protagonista involontario di un suo mancato approdo in serie B. Della vicenda ne ha scritto Morgia in persona nel suo libro “Ricominciamo a giocare a pallone”.

Il Paradiso – E’ il novembre del 2001. Morgia, dopo le esperienze meridionali (Marsala, Palermo, Savoia), viene contattato da Alessandro Moggi per sostituire Stefano Cuoghi alla guida del Crotone, fanalino di coda in serie B. Massimo, nella sua già lunga esperienza manageriale, non ha mai allenato nel campionato cadetto e il suo sarebbe il giusto riconoscimento ad una carriera piena di sudore, impegno, devozione al lavoro. Morgia incontra Franco Ceravolo, dirigente della Juventus ma con un lungo trascorso in Calabria (nel 2011, tra l’altro, verrà chiamato da Mezzaroma in qualità di consulente di mercato nell’A.C. Siena). Uno scambio telefonico col presidente rossoblu, Raffaele Vrenna, porta ad un’intesa economica. Sembra fatta. Morgia compra un biglietto aereo per Reggio Calabria e intanto concorda col diesse Ursino l’incontro con la stampa e coi giocatori. “Tutto era pronto, anche le valigie – scrive Morgia – finalmente l’occasione di misurarmi in B era arrivata, ed anche se il contratto economico non era di quelli importanti, mi sentivo in Paradiso”. Poi però, il colpo di scena.

Lo strano indugio – “A notte fonda mi richiamò il direttore sportivo Ursino. Avevo l’aereo alle 7. Mi comunicò che il presidente Vrenna aveva un impegno e non poteva essere alla presentazione, quindi dovevo rimandare di un giorno il mio arrivo a Crotone”. Morgia si insospettisce e chiama Moggi e Ceravolo, che lo tranquillizzano. Andrà tutto bene, dicono. E invece..

Dietrofront – Invece arriva la mazzata. Il martedì sui giornali fioccano articoli e interviste al nuovo allenatore. Ancora oggi, su un sito di notizie calabrese, è possibile leggere il titolo di apertura: “Massimo Morgia è il nuovo allenatore del Crotone. Il tecnico verrà ufficializzato giovedì, potendo così iniziare il lavoro con la squadra in vista della sfida di domenica contro la Pistoiese”. Ma lo stesso giorno, alle 15, Vrenna si presenta in sala stampa con Giuseppe Materazzi. Nessuno si degna di avvisare Morgia, che conosce la notizia dai giornalisti. “Conservo ancora il biglietto, che tra parentesi non mi fu nemmeno mai rimborsato. Ceravolo e Moggi, che di quella trattativa furono i promotori, non li ho da allora più sentiti. Io avevo perso il treno, anche se non ero in ritardo… Qualcuno dignità e moralità. Ammesso che l’abbiano mai avuta”.

Da allora mai più serie B – Il messaggio di Morgia era diretto a Moggi, Ceravolo e la società calabrese, non certamente a Beppe Materazzi. Ma sta di fatto che un’occasione del genere, al mister romano, non è più ricapitata. Dopo la vicenda Crotone, accettò in fretta e furia la panchina del Catanzaro ma rescisse dopo soli quattro mesi e, parole sue, “sciupai tutto quello che avevo costruito negli ultimi cinque anni”. Certo, non finirono le soddisfazioni, con ancora tanti anni di successo. A San Marino trovò l’ambiente ideale per lavorare coi giovani, a Foggia incrociò la piazza perfetta, modellata a immagine e somiglianza di uno dei suoi maestri, Zdenek Zeman. E poi Siena, che per storia e tradizioni è vicinissima al suo modo di vivere e di pensare. Però Massimo Morgia da Roma, 64 anni, non ha mai sfondato la barriera della terza serie. E tutto per quel dietrofront di Vrienna, dal ’93 presidente pitagorico e, tanto per far capire un po’ il personaggio, (anche se c'entra poco con la vicenda) accusato in passato di corruzione elettorale, falso e concorso in associazione mafiosa.

A proposito, come andò a finire l’esperienza di Materazzi coi pitagorici? Mica tanto bene. Dopo aver firmato un biennale il 20 dicembre, fu esonerato ad aprile collezionando 1 vittoria, 5 pareggi e 8 sconfitte in 14 partite. Forse al Crotone, in quel caso, avrebbero fatto bene delle doti che Massimo Morgia conosce alla perfezione: pazienza, calma, serietà, coerenza. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online