“La mission di questo progetto è far divertire le ragazze. Il nostro motto sarà “non perdi mai, o vinci o impari”. L’obiettivo non è vincere, ma provarci. Puntiamo a creare un ambiente dove poter fare degli errori prima dell’ingresso nel mondo dell’università e del lavoro, in modo da vivere con più serenità certe sconfitte”. Riccardo Magrini, ex giocatore delle giovanili del Siena e adesso presidente del Siena Calcio Femminile, fissa le linee guida del nuovo corso del calcio rosa in città. Un progetto anomalo, per certi versi rivoluzionario, che parte da un gruppo di genitori e ha il solo obiettivo di dare stabilità e dignità al calcio femminile, garantendo a bambine e ragazze del territorio la possibilità di giocare a pallone per crescere e divertirsi, senza secondi fini.
Le quattro squadre, dall’Under 10 all’Under 17, che si alleneranno e giocheranno al campo di Uopini, sono state presentate venerdì scorso durante una bella cena nella sede del Siena Club Fedelissimi, alla presenza di genitori, istituzioni, sponsor e stampa, in cui la vicepresidente della neonata società, Katy Biancucci, ha illustrato in modo dettagliato i principi di base del progetto, che prevederà anche l’allestimento di una prima squadra, magari passando tramite un accordo con la proprietà svedese della Robur (l’incontro è in programma in giornata).
Due vecchie conoscenze del calcio bianconero, Andrea Pepi e Alessandro Signorini, alleneranno rispettivamente l’Under 15 e l’Under 17, mentre Andrea Manganelli e Leonardo Danielli guideranno le Under 10 e Under 12. Nello staff tecnico, supervisionato da Giulio Pelati, storico allenatore delle giovanili della Robur, anche Leonardo Quattrini e Lorenzo Talluri in qualità di preparatori dei portieri. Figurano nel consiglio del Siena Cf, composto quasi tutto da genitori delle ragazze coinvolte nel progetto: Alberto Talluri, Elisa Francini, Cristina Borgogni, Alessandro Aucone, Nicoletta Linfante e Davide Falsetti. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
