Quel pomeriggio di un giorno da cani

Per sintetizzare la partita con la Pistoiese, non c’è titolo migliore del film diretto da Sidney Lumet e interpretato da Al Pacino.

Il derby con gli arancioni era importante soprattutto dopo il sorprendente risultato di Cuneo-Entella, ma la Robur non ce l’ha fatta sprecando così una grande occasione per rimangiare qualche punto alla capolista. 

Molte sono le componenti che hanno decretato questa sconfitta.

Il Siena

Iniziamo con un necessario e salutare mea culpa. La squadra ha commesso tanti errori, soprattutto psicologici, facendosi rimontare – seppur in ridotti in dieci – da una Pistoiese nettamente inferiore ai bianconeri. L’errore di Contini, quello di Bulevardi, le amnesie difensive e un centrocampo spesso in affanno, hanno contribuito alla sconfitta. Su questi aspetti ci sarà da lavorare, visto che il prossimo appuntamento non è dei più semplici. La pistoiese è ormai alle spalle, cadere dopo 15 risultati utili non è uno scandalo, ma è necessario riordinare subito le idee e ripartire con lucidità. E’ finito il campionato dei recuperi e delle partite ravvicinate, ne mancano ancora nove alla fine, cinque in casa e quattro in trasferta. Mai come ora il futuro è nelle nostre mani. 

La Pistoiese

Da sempre l’arma più utilizzata dai più deboli è la provocazione e a questa sono ricorsi spesso gli arancioni. Per fare perdere le staffe a Vergassola – prima volta in tanti anni di onorata carriera – ce ne vuole, ma un giocatore della Pistoiese (Cagnano) ci è riuscito offendendo pesantemente un raccattapalle e provocando così la reazione di Vergassola. Questo è un episodio, ma ce ne sono tanti altri tra cui quello che ha visto protagonista il portiere Pagnini che, dopo un buffetto di Romagnoli, si è buttato a terra come se gli avessero sparato.

La terna arbitrale

Nonostante i continui comizi autoreferenziali di Nicchi, presidente AIA , mai come in questo periodo la classe arbitraria è stata così mediocre, dalla serie A alla serie C. L’arbitro Bitonti è andato nel pallone quasi subito e ha portato avanti una partita senza alcun criterio obiettivo. Gli errori commessi sono enormi, troppi per un arbitro che è arrivato in serie C. Tutto è partito da quel rigore non concesso alla Pistoiese, un errore che lo ha portato a commetterne a bizzeffe per cercare di rimediare, l’atteggiamento peggiore che possa tenere un arbitro. Non l’hanno aiutato i due guardalinee, anche loro saliti alla ribalta per una serie di errori.

Il giudice di linea sotto la Tribuna Nannini ha trascorso più di mezz’ora del secondo tempo a minacciare Cianci e Pedrelli solo perché, quando il pallone andava fuori, i due che si stavano preparando ad entrare, si precipitavano a rimetterlo in campo.  Una terna di una pochezza allarmante, non disonesti, ma incapaci e quindi più pericolosi . A dimostrazione della loro pericolosità l’ammonizione data a Guberti e segnata a Gliozzi sul referto. Meno male che l’addetto all’arbitro se n’è accorto negli spogliatoi e ha fatto correggere, altrimenti Gliozzi, in diffida, veniva squalificato. (NN)

Fonte: FOL