QUARANTENNALE FEDELISSIMI: CHIUSURA CON IL BOTTO

Poco meno di quattrocento persone hanno partecipato ieri sera alla cena al Garden organizzata dal Siena Club Fedelissimi per chiudere con il botto, un gran bel botto, i festeggiamenti per i suoi quarant’anni.
Dopo le serate dedicate agli anni ’60, agli anni ’70, agli ’80 e ai ’90, ieri è stata la volta della decade più recente. Riuniti in una stessa sala persone che hanno fatto e stanno facendo la storia della Robur. Quella degli anni più gloriosi e quella ancora da scrivere.

Acclamatissimo il condottiero della prima magica cavalcata verso il sogno Giuseppe Papadopulo, i guerrieri Mignani, Radice, Argilli. Poi ancora Negro, Bertotto, Chiesa, coloro che con gol importanti e gol importanti negati, hanno permesso a un sogno di diventare realtà.
Un grosso applauso ha accompagnato il ricordo dello Spenna, storico tifoso della Robur recentemente scomparso. La famiglia ha deciso di regalare il suo eccentrico vestito ai Fedelissimi, dei quali da sempre ha fatto parte. Così si è aperta la serata, condotta da Gigi Rossetti e allietata dagli stornelli di Roby Ricci: altri scroscianti appllausi e qualche brivido quando sul maxi schermo sono apparse le immagini di Paolo De Luca. Suo figlio Ciro non poteva mancare, insieme alla sorella Selvaggia.

Come non poteva mancare il presidente Massimo Mezzaroma e la sua vice e sorella Valentina, accompagnati da una folta rappresentanza del Siena attuale, dai consiglieri Bellandi, Brogi e Muzzi, al segretario generale Stefano Osti, che ha lasciato il ritiro di Vicenza per brindare ai Fedelissimi e ripartire questa mattina. Al tavolo con loro anche la compagna e la figlia di mister Conte.

Anche il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari ha spento le candeline con il Club e come lui l’assessore allo Sport della Provincia Saletti e quello del Comune Bianchi. Una sensazione particolare l’ha suscitata però rivedere a Siena un giocatore che rimarrà per sempre nei cuori dei tifosi bianconeri: direttamente da Londra, per questa occasione unica, il gigante norvegese Tore Andre Flo. Foto, autografi, abbracci per sentire di nuovo il calore dei senesi e rivivere con loro la gioia di quei gol in bianconero. Rivedere facce di compagni e mister con cui ha vissuto un’avventura che non dimenticherà mai e cantare di nuovo “viola…”.
Anche le tifoserie di Udine, Chievo e Palermo hanno inviato messaggi d’auguri al Siena Club Fedelissimi, i sostenitori del Bologna hanno invece partecipato alla cena. Gli altri club bianconeri e l’Ac Siena hanno festeggiato con dei regali le 40 candeline. (Angela Gorellini) foto: Brocchi

Fonte: Fedelissimo on line