Quanto guadagnano i giocatori in serie D

I calciatori tesserati con società partecipanti al campionato di serie D, devono sottoscrivere accordi economici annuali relativi alle loro prestazioni sportive.
Gli accordi vanno depositati presso il Comitato Interregionale; due sono le modalità a seconda del soggetto depositante:

entro 15 giorni dalla sottoscrizione con contestuale comunicazione al calciatore se il deposito viene effettuato dalla società

entro 25 giorni dalla sottoscrizione se il deposito è fatto dal calciatore.

La validità dell’accordo cessa in caso di trasferimento del calciatore, sia a titolo definitivo che temporaneo, nel corso della stagione sportiva.
I calciatori possono ricevere dalla società una somma lorda annuale di importo non superiore ad € 25822 o in via alternativa e non concorrente indennità di trasferta, rimborsi spese e voci premiali; in quest’ultimo caso gli accordi non potranno superare il tetto di € 61,97 al giorno per un massimo di 5 giorni la settimana durante il periodo di campionato e per un massimo di 45 giorni nella fase di preparazione all’attività stagionale; per le gare di Campionato e di Coppa Italia le somme previste non potranno essere superiori ad € 77,47 a partita.
Sono vietati, comunque nulli e privi di efficacia accordi che prevedono l’erogazione di somme superiori a quelle fissate. La loro sottoscrizione costituisce illecito disciplinare sanzionato dall’art.7 nn.4 e 8 del Codice di Giustizia Sportiva e comporta il deferimento delle parti innanzi agli Organi di Giustizia Sportiva.
Nel caso in cui la società non corrisponda gli importi dovuti in base all’accordo economico, il calciatore può reclamare alla Commissione Accordi Economici (C.A.E.) della L.N.D..
La C.A.E. è competente ad accertare in prima istanza l’esistenza dei crediti e le sue decisioni possono essere impugnate innanzi alla Commissione Vertenze Economiche (C.V.E.) entro 7 giorni dalla comunicazione della decisione.
Se la società non impugna le decisioni della C.A.E., il pagamento delle somme accertate deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione; qualora ci sia impugnazione alla C.V.E., le somme dovute debbono essere corrisposte entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione. In entrambi i casi decorsi inutilmente i 30 giorni si applicano le sanzioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva, quindi la penalizzazione di 1 o più punti in classifica da scontare nel campionato in corso.
Se le decisioni della C.A.E. divenute definitive entro il 31 Maggio o le decisioni della C.V.E. pronunciate entro la stessa data del 31 Maggio rimarranno ancora ineseguite nel corso della stagione sportiva, la società inadempiente non sarà ammessa al campionato della L.N.D. della stagione sportiva successiva.