Qualità, collettivo e macchina da gol: la Carrarese di Baldini aspira alla Serie B

La pesante caduta di Chiavari contro l’Albissola rischia di compromettere il cammino playoff della Robur, che ora è attesa da tre dure prove al cospetto di altrettante compagini che si lottano un posto al sole in vista della post-season. La prima di queste sarà con la Carrarese, che proprio nell’ultimo turno ha scavalcato i bianconeri.

Mentalità vincente – Da quando a Carrara un anno fa è tornato Silvio Baldini si respira un’altra aria. Il tecnico nativo di Massa, fortemente voluto dal DG Gianluca Berti (suo giocatore ai tempi dell’Empoli) per far ripartire un nuovo ciclo, ha riacceso l’entusiasmo della piazza che in questi due anni si è rianimata grazie alla fame e alle ambizioni che il suo tecnico ha saputo trasmettere alla squadra. Baldini si è infatti posto l’obiettivo di riportare la Carrarese in Serie B, e come sempre lo sta inseguendo alla sua maniera, ovvero attraverso un calcio totale e spettacolare che a volte si è rivelato un’arma a doppio taglio: se da un lato la Carrarese può vantare il migliore attacco del girone, dall’altro si trova spesso a dover inseguire nel punteggio o a raccogliere la palla in fondo al sacco, ma non è una novità. La vera grande forza dei marmiferi sta nel collettivo, forgiato dalle regole ferree di Baldini (due pasti al giorno, colazione compresa, devono essere fatti insieme ai compagni), che può vantare anche una condizione atletica superiore a molte delle altre squadre, conseguenza logica di chi predica un calcio estremamente dispendioso e votato all’attacco. Non a caso Baldini attinge a piene mani da tutto l’organico, e spesso gli interpreti in attacco e a centrocampo, autentici punti di forza della squadra azzurra, variano senza soluzione di continuità. La Carrarese ha veleggiato quasi sempre tra le primissime posizioni: l’unico calo di rendimento si è verificato in concomitanza del rientro dalla sosta, dove sono arrivate quattro sconfitte in cinque gare, con Pro Patria, Pro Vercelli, Piacenza e con la bestia nera Olbia. Nell’ultimo periodo i marmiferi hanno ripreso a fare risultato con discreta continuità, anche se l’ultima vittoria con il Gozzano non ha soddisfatto a pieno Baldini: “questa è la prima vittoria in due anni qui con la Carrarese in cui non meritavamo i 3 punti come prestazione. Non e mai successo in due stagioni, e una vittoria di compensazione. Ne prendiamo atto, senza fare troppi giri di parole”. Parole che suonano da monito in vista di una sfida in cui ci si giocano punti importanti in ottica playoff, e che devono far drizzare le antenne ad una Robur che potrebbe avere l’ultima chance per raddrizzare la sua classifica, in virtù degli scontri diretti che al momento arridono ai bianconeri.

Bocche da fuoco – Le sessante due reti realizzate, miglior attacco con margine di tutti e tre i gironi, bastano a spiegare la forza dell’organico azzurro, anche quest’anno trascinato da un Tavano che non sente il peso dei quaranta anni. Sono 19 le reti dell’attaccante casertano, ancora una volta capocannoniere, che è affiancato da tante altre stelle tra cui Valente, Caccavallo, Piscopo, Biasci, Bentivegna e da un altro vecchietto insieme al quale ha fatto fatto venire il mal di testa a tante difese: quel Massimo Maccarone che nell’unica volta da ex al Franchi andò a siglare il rigore del vantaggio del suo Empoli. L’ex bomber bianconero di recente ha rivelato di aver fatto un patto con Baldini: nel momento in cui il tecnico dovesse vedere che lui non è più in grado di dare un contributo alla causa glielo dovrà far presente e lui si farà da parte.

Innesti di qualità – Il DG Berti è stato bravo ad aumentare la profondità della rosa garantendo a Baldini innesti di assoluta qualità per la categoria. È arrivato l’esperto Luigi Scaglia, tanta B tra Brescia e Latina, scelto per sopperire alla carenza venutasi a creare a sinistra in seguito al dirottamento di Karkalis a centrale difensivo, soluzione che a Baldini è piaciuta e che ha portato dinamismo al reparto. A centrocampo si è intervenuti per far fronte al brutto infortunio occorso a Foresta, che nelle gerarchie del tecnico azzurro era titolare inamovibile. Per sostituirlo i marmiferi hanno puntato su Ivan Varone, un lusso per la categoria. Infine è stato ulteriormente puntellato l’attacco con l’arrivo di Latte Lath in prestito dall’Atalanta, che è andato a colmare i vuoti lasciati da Coralli e Mobilio. Ha fatto le valigie anche Pugliese, tra i pochi a non aver trovato spazio.

Novità – Baldini è costretto a rinunciare ai lungodegenti Agyei e Foresta ma ritrova Murolo, definitivamente recuperato. Il centrale campano tuttavia partirà dalla panchina, per cui a protezione di Borra ci saranno i soliti Luca Ricci e Karkalis. Fascia destra presidiata da Carissoni, a sinistra invece Giacomo Ricci dovrebbe scalzare Scaglia. I due mediani dovrebbero essere Varone e Cardoselli, con quest’ultimo che prenderebbe il posto di Rosaia. Da non escludere a priori la presenza dell’ex Massese, dato che Baldini in settimana ha provato anche una linea a tre mascherata, con l’avanzamento di Cardoselli tra le linee. Se invece verrà confermato il 4-2-3-1, spazio a Bentivegna, Biasci e Tavano alle spalle di Maccarone, con Piscopo, Valente e il recuperato Caccavallo pronti ad entrare a gara in corso.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Borra; Carissoni, L. Ricci, Karkalis, G. Ricci; Varone, Cardoselli; Bentivegna, Biasci, Tavano; Maccarone.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol