Qualcuno si è dimenticato di giocare a calcio!!! Lallo Meniconi

C’era qualcuno che diceva che nelle ultime gare di campionato ti salvi solo se hai soldi da spendere. Se fosse veramente così, per il Siena sarebbero guai seri. Purtroppo a parlar male si fa peccato però molte volte ci si azzecca. Se ieri pomeriggio qualcuno che non si intende di calcio, avesse visto la partita Sampdoria Palermo, forse qualche dubbio sul corretto svolgimento del match l’avrebbe avuta.

Siamo arrivati in una fase calda del girone di ritorno in cui le squadre che sono salve e non hanno più particolari stimoli per raggiungere certi obbiettivi, giocano senza pressione psicologica; alcune fanno la loro onesta partita senza forzare, altre smettono proprio di giocare a calcio. Non so se chi si trova un gradino sopra i bianconeri si senta già completamente salvo. Certamente il divario fra Siena e Chievo è notevole, anche se il calcio ci ha abituato negli anni a vere sorprese. Basta inanellare tre successi consecutivi e ti trovi fuori dai guai, proprio quello che ha fatto il Palermo (se con merito, lo lascio giudicare agli altri), che con due vittorie consecutive della nuova era Sannino, si ritrova per il momento con la testa fuori dall’acqua.

Di una cosa però sono sicuro, il Siena dovrà sudarsi la permanenza in serie  A con tutte le sue forze e anche qualcosa di più, perché se dovesse contare il peso tecnico, non siamo certo messi bene e se dovesse contare (come conterà) il peso societario, non lo siamo altrettanto.

Tornando alla partita con gli Emiliani, il Siena ha evidenziato ancora una volta quella carenza in fase di costruzione del gioco, affidandosi alle giocate del funambolico Emeghara , ormai  diventato il salvatore della patria. Non abbiamo un “cervello” a centrocampo e i suggerimenti più pericolosi sono partiti dai piedi di un terzino. Non riesco neppure a spiegarmi l’esclusione di Sestu dall’inizio, uno che notoriamente aggredisce la profondità, salta l’avversario creando spazi. Non era una partita facile come del resto nessuna lo è, ma il nostro calendario ci impone di sfruttare questa fase del campionato per cercare di fare più punti possibili nella speranza che le prime della classe (con cui ancora dobbiamo scontrarci), si tirino presto fuori dalla corsa per un posto in Europa.

Domenica abbiamo un’altra gara da non fallire. Dobbiamo solo concentrarsi sul Pescara e cercare di fare bottino pieno, perché visto l’andazzo non possiamo contare su regali inaspettati.

Ho solo paura che la nostra passione genuina, il nostro attaccamento alla squadra e l’impegno profuso per la salvezza, siano vanificati da episodi che da qui alla fine del campionato peseranno sul corretto svolgimento delle partite.

Per questo bisogna stringerci come abbiamo fatto ieri allo stadio, intorno ai nostri ragazzi per condurli verso quel traguardo che alcuni mesi fa sembrava impossibile.

Forza Magico Sienone (come avrebbe detto il compianto GUIDONE)!!!                   

                   

Lallo Meniconi.