Qualcosa è cambiato di Paolo Brogi

Sì, qualcosa è cambiato. La Robur è cambiata. Sicuramente non vincerà l’oscar come Jack Nicholson ed Helen Hunt nell’omonima pellicola del 1997, ma da due partite a questa parte intorno alla truppa bianconera tira un’aria diversa. Dalla vittoria convincente e almeno per il sottoscritto inaspettata con il Cannara a quella fortemente voluta e sofferta a casa del Follonica Gavorrano. Tradotto sei punti in quattro giorni per ravvivare una classifica ora meno deprimente. Dico subito che eviterei sia il rammarico che i sogni di gloria, facce contrapposte della stessa medaglia ma in questo momento del tutto inutili alla causa. Sappiamo bene quanto pesi il periodo a inizio anno della strana coppia in panchina, ma dobbiamo sapere anche che a meno di suicidi collettivi il primo posto è andato e irraggiungibile. Tradotto: basta piangere sul passato ed equilibrio nello scrutare l’orizzonte. Anzi, sarebbe quasi meglio considerare l’attuale stagione propedeutica alla prossima e comunque raggiungere quei play-off che secondo i bene informati serviranno a poco o niente. A parte questi discorsi noiosi c’è una cosa che mi ha colpito davvero nell’ultima trasferta di Bagno di Gavorrano. Ho scoperto dei giocatori bianconeri che ormai consideravo fuori causa, da De Angelis e De Falco, arrivando all’autore del gol decisivo Orlando. Ho visto esperienza e qualità e mi sono fatto l’idea che nel suo complesso, con tutte le frecce disponibili all’arco, il Siena abbia una rosa di buona qualità. E questo non vale tanto per quest’ultimo scorcio di campionato, piuttosto per la prossima estate quando la società dovrà costruire una squadra da guerra, che parta nel campionato 2021-2022 per riprendersi il proprio ruolo di protagonista a suon di gol e vittorie. Poi è chiaro che due successi non possono invertire una stagione disgraziata e serviranno pronte verifiche, la prima tra poche ore contro quel Lornano Badesse che all’andata, parliamoci chiaro, ci strapazzò. Ecco quello del Franchi può essere un banco di prova molto interessante per vedere se davvero per questa Robur è arrivato un periodo di grazia. Servirà poco per avere le idee chiare visto il ritmo con il quale la squadra di Gilardino scenderà in campo prossimamente. La notizia che mi piace di più, però, è quella delle ultime ore, ossia i mille spettatori che a partire da maggio dovrebbero tornare ad assistere alle partite della Robur. Finalmente direi, sperando che le aperture diventino sempre più totali mettendoci alle spalle un periodo terrificante della nostra vita. Forza Robur! (Paolo Brogi)

Fonte: FOL