QUALCOSA DEVE CAMBIARE

La legge dell’ex colpisce ancora e Beretta, grazie all’altro ex-bianconero Tiribocchi, torna a Siena e porta via l’intera posta in gioco. Un brutto campanello d’allarme è suonato oggi al Franchi. Dopo l’ennesima buona ma sfortunata prestazione in trasferta, è arrivata una brutta gara del Siena con al logica conseguenza di essere sconfitti anche tra le mura casalinghe. Dire che il Siena visto oggi non ci è piaciuto è il minimo, poco o niente è da salvare, nemmeno quella difesa che fin qui si era distinta per la costanza di rendimento. Nemmeno dopo il 2 a 0 c’è stata una vera e propri areazione che facesse sperare in un recupero record. Ci abbiamo provato solo nel finale, quando Giampaolo ha sbilanciato la squadra in avanti, e tutto questo nonostante che avessimo giocato con la superiorità numerica per oltre un tempo. Le cause e i perché di questo brutto passo indietro le deve scoprire il mister. Noi non vogliamo sbilanciarsi più di tanto, ma solamente criticare costruttivamente e ciò non vuol dire assolutamente contestare. Il cammino del Siena fin qui è stato buono, anzi ottimo per non dire esaltante, ma alcuni dati devono assolutamente essere analizzati da chi di dovere. La cronica astinenza dell’attacco bianconero è ormai un dato di fatto inoppugnabile, se subiamo gol, difficilmente riusciamo a recuperare e questo crea un handicap notevole. Dal punto di vista tattico lo schema che Giampaolo sta proponendo dall’inizio del torneo ci pare, a questo punto, un po’ troppo “scoperto” dagli avversari, che riescono abbastanza facilmente a trovare i rimedi per colpirci. Oggi, come in altre occasione, abbiamo visto il Siena giocare nella stessa maniera sia che il risultato fosse 0-0 che 0-2. Urge, quindi, trovare qualche rimedio in questo senso. I dati statistici, per finire, dicono si che abbiamo ancora ben sette punti sulla zona calda, ma dicono anche che delle ultime otto gare ne abbiamo perse sei e domenica andiamo a Genova. Chiudiamola qui, pensiamo ad una giornata storta di più di un giocatore, ma non mettiamo la testa sotto la sabbia tipo struzzi. Prevenire è sempre meglio che curare. (Antonio Gigli)
Fonte: Fedelissimi