Qualche precisazione. Ci scrive Andrea Sordi

Avevo fatto l’augurio al Siena – ops, scusate, alla Robur Siena – per un campionato bello, trionfante e finalmente senza intoppi, poi sono montato in macchina e me ne sono andato al mare a gustarmi il settembre ed uno scampolo di ottobre. Ovviamente ho visto tutte le partite interne, facendo l’anda e rianda dalla spiaggia.

Mi ero anche imposto dopo le sarabande letterarie (nel senso delle lettere scritte!) degli ultimi anni di tacere, di limitarmi a seguire gli eventi e continuando (…e vorrei vedere!) a tifare per la Robur.

Nonostante i buoni proponimenti non ce la faccio a stare zitto!

Non ce la faccio a tacere di fronte al tanto strombazzato “derby” o “derbyssimo”, a seconda della testata giornalistica in esame, riferito all’incontro di sabato scorso. Ovviamente non ho nulla contro Poggibonsi, amena ed operosa cittadina della valdelsa senese, né, tanto meno, contro i suoi abitanti. Mi possono essere simpatici o antipatici, ma non c’entrano nulla con il calcio e la sua tradizione. Mi sembra, infatti, che l’ultimo incontro con i Giallorossi risalga ad oltre venti anni fa, e in tutto si siano disputati circa una quindicina di partite.

Insomma un niente in oltre centodieci anni di storia bianconera!

Per chi tifa la Robur, poi, il derby vero è un’altra cosa! Partiamo da Arezzo, allarghiamoci a Perugia, scivoliamo nella Maremma per toccare Grosseto, risaliamo la costa per arrivare a Livorno, soffermiamoci nella vicina Pisa per decidere se i locali ghibellini sono o meno avversari (per me, no!), navigare controcorrente l’Arno raggiungere Empoli, da sempre inimica seppur ghibellina, e da qui sbarcare nella inimicissima e guelfa Fiorenza, che, come Carthago, delenda est, sempre e comunque!

Poi, tanto per meglio chiosare la cosa, forse sarebbe opportuno ricordare la furibonda inimicizia con la Roma, il Napoli, e quasi tutti le così dette grandi oltre il Torino ed il Modena, ma anche l’amicizia ed il rispetto per il Bologna, l’Udinese, il Chievo, il Genoa e qualche altra che ora non mi sovviene.

E’ vero, siamo caduti in basso, ma abbiamo una dignità ed una storia!

Ecco, proprio partendo da queste valutazione, che mi corre l’obbligo di richiamare il presidente Ponte che, lasciandosi andare al pathos ed alla sua ben nota esuberanza, viene a proporre una sorta di fusione con le squadre viciniori. Mah!

Posso capire l’esigenza di accumunare opportunità economiche ed interessi in previsione di un futuro, mi auguro, sempre più impegnativo, ma questa non è la strada giusta. Precedenti esperienze, anche nel più piccolo (leggasi Policras), non mi sembrano aver consentito grandi risultati.

Si battano altre strade, si ricerchino altre intese, si lavori, anche e soprattutto in silenzio, per la grandezza del Siena, ma non perdiamo tempo a cercare le trote nell’acquaio!

Degli aspetti tecnici non parlo, ancora questo campionato non l’ho inquadrato! Continuo non conoscere le squadre, i loro organici, i loro campi. Tutto ciò nonostante le informazioni e le osservazioni del mio giornalaio, adesso giocatore con i biancocelesti delle Badesse ed anno della Colligiana (ma non sarà mica stato anche nelle giovanili dell’A.C. Siena?). Lui, per primo, mi parlò di Morgia e delle sue qualità. Un mister come si deve, che sa di calcio senza credersi un Solone, che ha saputo capire fino in fondo dove è capitato. Diversi non l’anno capito e non hanno raccolto né l’affetto, né la stima di un pubblico passionale quanto si vuole, ma addirittura commovente per il suo amore per la Robur.

Forza Siena!!!!!

 

Andrea Sordi