Pubblichiamo mail ricevuta

Sulla "vessata quoestio" delle scommesse sono stato buono e calmo. Non mi sono pronunciato, non ho inveito, non ho tirato nessuno per la giacca perché facesse i "passi dovuti", non ho neanche scritto note di sdegno contro presunti giornalisti ovvero diffusori di gossip a tassametro. Ora comincerei ad essere infastidito.
Quando non sembrano esserci notizie scandalistiche, ovvero la "temperatura" sembra abbassarsi, gazzettieri di basso lignaggio ovvero "esperti" non meglio qualificati tornano a rinfocolare la rischiosità della posizione dell’Atalanta e del Siena. Domanda: esistono notizie, sussurri e confidenze che i comuni mortali non conoscono? E se esistessero quali verità evidenzierebbero? No, perché, tanto per chiarire il concetto, o sono state raccolte dagli inquirenti  prove documentali, testimoniali attentamente verificate e comprovate, sicuramente opponibili a terzi che evidenziano responsabilità del Siena (dell’Atalanta …. facciamo a capirsi!) oltre "ogni ragionevole dubbio" (questo riguarderebbe le sentenze, ma tant’è…) ovvero ….beh, ora sarebbe il caso di iniziare a mostrare i denti, come per altro quelli della lupa dello stemma, richiamando i c.d. giornalisti (per non parlare del c.d. esperto) ad una deontologia professionale ormai desueta e calpestata. Diversamente c’è sempre il reato di diffamazione e l’eventuale costituzione di parte civile per colpirli laddove fa loro più male: nel borsello! 
Nessuno ha il diritto di insultare la Robur, meno che mai in assenza di avvisi di garanzia per suoi esponenti e/o tesserati, ovvero di sentenze passate in giudicato!

Andrea Sordi