Pubblichiamo mail ricevuta

Ci scusiamo con MDG se pubblichiamo la sua mail solo adesso, ma per un problema tecnico al server di posta l’abbiamo ricevuta molto in ritardo.

Ho pianto. Non mi vergogno a dirlo ma ieri sera ho davvero pianto. Tutti quanti ormai sappiamo quale sarà la sorte della nostra squadra visto che quella dannata corda alla quale eravamo appesi con i denti ci è drasticamente scivolata via dalla presa e il baratro della serie B ci ha nettamente inghiottiti. Lo so, sono pessimista, ma non posso ancora credere che quei maledetti quattro punti che abbiamo mangiato alle concorrenti per la salvezza in sei faticossissime partite siamo volati via in un solo mercoledì sera, maledetto. Non posso fare altro che ringraziare Malesani che ha riaperto le speranze nei nostri cuori quando oramai sembrava tutto deciso ma ieri sera ho visto molta confusione, sia in campo sia fuori, con i ragazzi che hanno chiuso il match con appena due tiri e i numerosi cambi di modulo operati, invano. Non ce l’abbiate con me, amici, se dico questo ma sinceramente ho visto una squadra spaesata e non mi posso capacitare di come siamo stati capaci a incanalare sei risultati utili consecutivi, dal 3-0 al 3-3 di Torino, la vittoria col Bologna mai battuto a Siena, le vittorie sofferte con Chievo e Livorno. E poi buttare tutto con una sola partita. Ieri doveva essere la partita della vita, quella della nostra vera rinascita ma abbiamo fallito. Ora, fuori dal baratro B rimane solo la testa del Siena, il cervello, quello che ci permette solamente di fare calcoli. Solo quelli, oggi, possono salvarci ma i calcoli non sono concreti. La testa dice una cosa, il cuore un’altra, e visto che "al cuor non si comanda", anche se non ci credo più di tanto una piccola luce nel mio cuore chiamata "speranza" rimarrà sempre accesa fino a quando quel maledetto o sacro giorno della trentottesima giornata, al nostro Artemio Franchi, l’arbitro fischierà tre volte e al cielo si alzerà il nostro boato di gioia o i gridi di disperazione. Ma comunque vada, la gioia o la tristezza che sia, sarà seguita dalle nostre voci che urleranno sempre "Forza Siena!". E anche allora piangerò, come ieri. Come oggi.
 M.D.G.