PROPRIO UNA BELLA V(L)ITTORIA! di Stefano Pagni

Chi avrebbe mai detto dopo la Finale di Coppa Italia, che due tifoserie di calcio si trovassero due ore prima di una partita, in piazza a fare merenda, cori, e foto insieme tra fiumi di vino pontino, panini e crostata.

No non è il Flaminio, non è il Rugby che già ci ha abituato a queste belle immagini di sana amicizia nel segno dello sport, ma un incontro di calcio di Serie B tra un Latina e un Siena lanciatissimi verso il loro comune obiettivo, il salto di categoria.

Dunque una partita tiratissima da vincere per ambo le compagini, dalla quale ti aspetti una vera battaglia, pertanto la tensione dell’ attesa può giocare dei brutti scherzi incrinando il clima ambientale.

Io ed i miei amici giungemmo a Latina ben presto intorno le 18 direttamente da Ariccia sui castelli romani dove avevamo trascorso il weekend.Dopo un breve drink di attesa di un ulteriore tifoso Robur proveniente invece da Tolfa, dove risiede per lavoro decidemmo di andare a prendere la macchina e portarla nell area sorvegliata della tifoseria ospite, per un minimo di sicurezza soprattutto nel dopo match.

-Dove avete la macchina?- Ci chiede l’ amico giunto da Tolfa;- A Piazza del Quadrato vicino allo Stadio Francioni-,Rispondo; -Bene, proprio il luogo dell’ appuntamento: ci si trova lì alle 19 con questi ragazzi del Latina che ci offrono uno spuntino,ci hanno invitato sul muro!-

-Se mi fai litigare al muro ci metto te accidenti a questi c… di social network!- Il mio scetticismo era palpabile.Ma la macchina comunque era lì.

All ingresso in Piazza del Quadrato, uno scenario sportivo di altri tempi: cori inneggianti il” 18 Dicembre” (giorno della fondazione di Littoria, oggi Latina, nel 1932 e nome del club del tifo più noto dei nerazzurri latinensi), bandiere al vento sciarpe e magliette neroazzurre; ed un ragazzo somigliantissimo a Mister Antonio Conte che ci invita al tavolo delle vivande: -Oh venite un po’ qua che vi offriamo?Vino? un panino lo volete?dai facciamogli vedere a quelli del rugby che ci riusciamo anche noi!-

In pochi minuti pareva ci conoscessimo da una vita, loro fieri e convinti di essere più forti di noi continuavano a cantare inneggiando il loro Latina e noi continuavamo a bere…poi foto di gruppo a sciarpe spiegate brindisi vari e una citazione sul prossimo Latina-Siena davanti a un altare; infatti il nostro Bernardo Corradi il prossimo 2 Giugno convoglierà a giuste nozze con la latinense Claudia Santarelli, tanti auguri Bernardo; scusa comunque per un altro ciotolo di rosso pontino. Dopo proviamo a snocciolare i latinensi che a Siena ricordiamo: Spillo Altobelli, Vincenzo D’Amico,Mister Mario Somma,Mattia Perin,Tiziano Ferro ma anche Francesca Dell’Era, manuela Arcuri e appunto la Santarelli.L’ atmosfera ludica sembra rompersi quando giunge un tifoso del Latina con al collo una sciarpa del Siena che mi dice: oh te ndo’ l’ hai rubbata? Gli rispondo: L’ ho comprata all’ ingresso del mio Stadio visto che so’ di Siena! L’ imbarazzo del bordello e del resto dell’ ambiente comincia a serpeggiare;- L’ ho comprata nel vostro negozio dai annamo a beve.-Sto bene così grazie!-Rispondo e faccio per allontanarmi. Torna verso di me “Conte” con in una mano un altro rosso e nell’ altra un pezzo di crostata:-Ando vai, annamo famo una foto, pijate sta roba e stai con noi!- E riparte il coro del “18 dicembre”, nel frattempo il ragazzo simpatico con la sciarpa della Robur si è dileguato.

Arriva con una sciarpa, stavolta nerazzurra, più grossa di lui un ragazzo piccolo e minuto ma con una testa importante a cui ho dato subito il nomignolo ” Vincenzo Salemme”, cui somiglia un po’; lui, forse offeso, mi ha offerto un altro gotto, ma già ce l avevo e mi ha urlato in faccia:-Aho! 3 a 0 per noi e a casa!!-E ripartono i cori, e con loro altre foto isolate, scambi di mail e profili Facebook e “Conte” che ci “scorta” nel tragitto Stadio del tifoso del Latina; caffè e amaro nel Covo dei Latinensi, un bar a trecento metri dal Francioni dove un tifoso seduto alla tv mi chiede:-Di quale Contrada sei?Io le conosco, seguo il Palio tutti gli anni in tv e una volta l’ho anche visto, ho conosciuto Aceto, il re del Palio!!-

-Il re del Palio è il contradaiolo, non il fantino, casomai il cavallo!-Rispondo mentre “Conte” fa la fila per i nostri caffè.

Ci siamo; sotto lo sguardo discreto di una poliziotta discreta, le nostre strade si dividono; un grande abbraccio un in bocca al lupo ed un mio augurio: Vinca chi se lo merita!lui annuisce e va ad incanalarsi coi suoi.

Ma è ancora presto; e al dilà della strada verso il viale che attraversa l’ ingresso del Francioni e porta verso la Curva Ospiti c’è una specie di pub dal nome inequivocabile, “La Scimmia”, ideale per il gotto della staffa: ci gustiamo una fresca birra servita dal fratello minore di un nostro storico giocatore degli anni passati, Caputi.

Dopo incontriamo un invecchiato ma sempre tirato Pernarella, indicatoci dal giovane barman, ci dice che gioca ancora e che a Siena si era trovato bene, ma non verrà allo Stadio.

Ora è veramente giunto il momento: entriamo nel nostro settore e la storia la sapete; Rosina Giacomazzi e la lettura perfetta di un Beretta col nuovo modulo e cambi perfetti, ridanno al Siena la meritata definizione del dopo Trapani: Schiacciasassi!

La soddisfazione è tanta!E Latina si mostra onesta e competente fino in fondo: mai un coro contro noi e applauso a tutto stadio a Rosina al momento, a fine partita, della sua sostituzione.

All’ uscita mentre attendiamo di ripartire tutti insieme scortati fino all’ autostrada, uno dei tifosi di Piazza del Quadrato mi raggiunge e mi stringe la mano: Ha vinto chi lo meritava, come volevi! Complimenti.

Lo ringrazio e gli dico: A presto!

STEFANO PAGNI