Pro Piacenza, una storia di ordinaria follia, una storia italiana

Serve un miracolo che non ci sarà. La partita in programma domenica prossima con la Pro Piacenza non sarà effettuata a conclusione di un anno che ha evidenziato l’incapacità totale della FIGC e delle Leghe associate.

A Piacenza, sponda Pro, si sta vivendo una situazione surreale, con i giocatori in sciopero e la società svanita nel nulla. E’ scomparso il presidente Maurizio Pannella, sono stati allontanati alcuni dirigenti, se ne sono dimessi altri e molti giocatori hanno abbandonato la città tornando alle loro abitazioni. In sede solo poche presenze: il mister Riccardo Maspero, il magazziniere Carlo De Biasi, il segretario Paolo Porcari e l’impiegata Giusy Spiaggi, intorno il deserto.

Nonostante questo, a mo’ di presa in giro, oggi è in programma la ripresa dell’attività in vista della gara con la Robur. Nessuno si presenterà, nessuno si allenerà e la Pro si avvia verso la terza rinuncia. Dopo Siena, ancora una e sarà radiata., proprio nell’anno in cui si doveva festeggiare il centesimo anno dalla fondazione. Particolarmente sfortunati tre giocatori in rosa, Polverini, Remedi e Nolè che, giusto un anno fa, avevano vissuto la stessa esperienza negativa con il Modena.

Se vorranno ringraziare qualcuno per questo record negativo, basterà rivolgersi alla FIGC, soprattutto a tal Roberto Fabbricini che nel suo breve mandato di commissario straordinario ha fatto più danni di una grandinata estiva! Non è il solo colpevole, sia ben chiaro, una visitina dovrebbe essere fatta anche al Coni e a tutti quei dirigenti federali che si sono spalmati il culo con l’Attack e non riescono a staccarsi da quelle poltrone su cui siedono, senza merito, da anni! (nn)

Fonte: FOL