Pro Piacenza, anche domani non si presenterà nessuno. Al rientro dalla sosta sarà radiazione

Il clima in casa Pro Piacenza è tutt’altro che sereno. Il Presidente Maurizio Pannella non ha pagato gli stipendi, è sparito dai radar e a questo punto si appresta a cancellare con un colpo di spugna quasi cento anni di storia di un club. Dopo aver disertato la partita con la Pro Vercelli, i tesserati del Pro Piacenza non sono scesi in campo nemmeno contro la Juventus Under 23 e faranno lo stesso con la Robur; alla quarta gara non disputata non ci sarà più la sconfitta a tavolino, bensì scatterà in automatico la radiazione dal campionato.

Dai nullaosta allo sciopero – Le prime avvisaglie di questa situazione avevano indotto molti dei tesserati a richiedere il nullaosta per abbandonare Piacenza e tornare alle rispettive società di appartenenza (gli apripista sono stati Mangraviti, Zaccagno e Quaini). A fianco della squadra, che aveva confermato la richiesta di messa in mora della società, è arrivata anche la presa di posizione dell’Assocalciatori che ha esortato i calciatori del Pro a scioperare ad oltranza, per cui dopo la sconfitte a tavolino con Pro Vercelli e Juve U23 arriverà anche quella con il Siena: "Ribadendo quanto già motivato nei comunicati di martedì 18 dicembre e di venerdì 21 dicembre e nulla essendo cambiato nel frattempo, l’Associazione Italiana Calciatori ed i calciatori professionisti attualmente tesserati per l’A.S. Pro Piacenza 1919 s.r.l., proclamano formalmente lo sciopero, per la giornata di domenica 30 dicembre 2018", il breve comunicato dell'AIC in merito alla situazione.

Niente stipendi – I tesserati rossoneri non hanno ancora ricevuto le spettanze dovute, e a meno di un clamoroso quanto improbabile miracolo sportivo continueranno a non farlo. È da scartare anche la possibilità che la società venga presa in mano da un curatore in quanto il club non vanta alcun credito nei confronti della lega, motivo per cui è difficile ipotizzare che venga escussa la fidejussione come richiesto dal DG Massimo Londrosi (peraltro la polizza Finworld è stata considerata non valida e dovrebbe anche essere sostituita); tutti indizi che lasciano presupporre l'impossibilità della concessione dell’esercizio provvisorio. Il Pro Piacenza dunque verrà radiato lasciando a piedi decine di lavoratori, tra giocatori e normali impiegati.

Giovanili – Con la chiusura di baracca e burattini anche gli oltre 150 tesserati che compongono il settore giovanile saranno costretti a trovare una nuova collocazione. Sebbene alcuni degli allenatori delle squadre giovanili abbiano continuato a presentarsi con regolarità ai campi di allenamento per cercare di mandare avanti l’attività agonistica dei ragazzi, allo stato attuale è impensabile che le squadre riescano a proseguire la stagione senza una società alle spalle; l’affitto dei campi di allenamento con le annesse spese e le dispendiose trasferte non consentiranno alle famiglie dei giocatori di poter portare a termine autonomamente l’annata, di conseguenza il destino dei giovani rossoneri sarà analogo a quello della prima squadra.

Spariti tutti… compreso Pannella – “Ha fatto spallucce quando gli ho spiegato che non giocheremo le prossime gare: «Riprenderemo il cammino nel girone di ritorno» mi ha risposto prima che gli facessi notare che dopo 4 partite saltate il Pro sarà escluso dal campionato. È stato surreale". Così il difensore Dario Polverini ha provato a spiegare il clima in casa rossonera. Del Pro Piacenza non è rimasto nulla: i calciatori se ne sono andati, il responsabile del settore giovanile Settimio Lucci aveva abbandonato già da tempo così come il segretario Carlo Sella, mentre l’ormai ex DG Londrosi prosegue nella sua battaglia legale contro Maurizio Pannella. Il quale oltre a non aver saldato neanche la scadenza del 16 Dicembre, ha smesso di pagare anche l’affitto del Garilli; se i cancelli dello stadio rimarranno chiusi anche nella gara casalinga con l’Alessandria al rientro dalla sosta allora sarà ufficiale la radiazione dal campionato. Nel frattempo Pannella ha fatto perdere le sue tracce, ma a Piacenza nessuno ne sentirà la mancanza. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol

Foto: sportpiacenza.it