Primavera. Porceddu indigesto. Il Cagliari si impone 2-1

Cagliari: Ruzittu, Murru, Melis, Usai, Bonu, Piredda, Pisanu, Mannoni (83' Demontis), Ceppelini, Catalano (46' Del Fabro), Porceddu (74' Suella). A disposizione: Anedda, Capelli, Puddu, Demurtas. Allenatore: Festa.

Siena: Marcone, Gizzi, Manes, Mucci, Pastore, Gonzi, Brenci (46' Butini), Camilli, Calì (66' Vettraino), Giordani (63' Canotto), Rosseti. A disposizione: Geria, Cianciulli, Giommarelli, Crispino. Allenatore: Mignani.

Arbitro: Peretti di Verona (Agostini-Trasarti)
Marcatori: 38′ Porceddu rigore, 48' Porceddu, 91' Vettraino
Ammoniti: Murru, Porceddu, Brenci, Gizzi, Camilli

Quattro partite alla fine di una stagione maledetta e poi si penserà al futuro. Quattro giornate dove ottenere più punti possibili e scalare qualche posizione in classifica. Il Siena Primavera tradisce il suo intento e torna dalla lunga trasferta di Cagliari a mani vuote. Sul terreno del Centro Sportivo Cellino di Assemini finisce 2-1 per i sardi di Mister Festa, incrociati nel loro miglior momento stagionale. Protagonista del matinèe delle ore 11.00 l'attaccante Lorenzo Porceddu, autore di una doppietta al 38' su calcio di rigore e in apertura di ripresa con un'azione di rapina. Vettraino nel recupero segna il goal della bandiera senese con un calcio di punizione da antologia. Terza vittoria consecutiva per il Cagliari, la quarta nelle ultime sei partite. Vittoria che invece manca al Siena da sette giornate, esattamente da 63 giorni (4-0 contro il Grosseto). Allargando il raggio dei risultati i bianconeri hanno fatto bottino pieno soltanto due volte nelle ultime 17 giornate. Un dato terrificante se visto in funzione dei punti conquistati, ma che appare mitigato prendendo in esame le prestazioni della squadra, sempre all'altezza della situazione.

Per la trasferta in Sardegna Michele Mignani fa la conta dei calciatori disponibili. In infermeria accanto a Cannoni si aggiunge Candiano, che ha rimediato uno stiramento nella gara contro il Sassuolo. Sono invece squalificati Manganelli, Benedini e Varone, tre pedine fondamentali. Neanche Acosta è volato con la squadra, rimanendo a Siena alle dipendenze di Sannino. Assente anche il secondo portiere Marini.

Per avere quantomeno un' alternativa per ruolo il mister dei baby bianconeri attinge perciò dalla formazione Allievi, convocando i classe 1995 Geria, Cianciulli, Camilli e Crispino, rispettivamente portiere, terzino sinistro, mezz'ala e centrocampista esterno. Le uniche buone notizie arrivano da Giommarelli e Butini, di nuovo arruolabili dopo un lungo periodo di stop.

Mignani, nonostante le assenze pesanti, è deciso a vendicare lo smacco dello 0-1 subito all'andata. L'ex capitano della Robur mette da parte il 4-3-1-2, rispolverando il 4-3-3 di inizio stagione. In difesa rientra il terzino destro Gizzi dal primo minuto, cosa che non accadeva dalla sfida casalinga contro il Livorno del 3 Dicembre 2011. Mucci è l'unico centrale presente in rosa e così tocca a Manes adattarsi in quella posizione. Pastore gioca regolarmente a sinistra. Rivoluzione a centrocampo con il solo Gonzi risparmiato. A fare reparto con l'italo-russo ci sono Brenci, utilizzato con il contagocce in questa stagione ed il giovane Camilli, visto dall'inizio solo nell'ininfluente gara della Viareggio Cup contro l'Anderlecht. In attacco Calì punta centrale con ai lati Giordani (alla seconda presenza in assoluto dal primo minuto) e Rosseti.

Il Cagliari con l'arrivo dei primi caldi ha cambiato nettamente passo, conquistando 7 punti nelle ultime tre partite. Mister Festa, ex calciatore di Inter e Roma, non può contare su Migoni e Cro, entrambi infortunati. L'allenatore sardo per confermare il trend positivo rinuncia al classico 4-5-1 e vara un più offensivo 4-3-1-2. In porta opera Ruzittu, bizzarro autore di una rete in campionato in occasione di Cagliari-Empoli 1-1 del 28 Settembre 2011.

Difesa a 4 con il nazionale Under 18 Murru a destra (1 presenza in Serie A e tante panchine con Ballardini) e Bonu a sinistra. Usai e Melis sono i centrali, con quest'ultimo arretrato dall'originaria posizione di centrocampista. In mezzo al campo giocano i soliti Piredda, Pisanu e Mannoni. L'uruguaiano Ceppelini, stabilmente presente anche con la prima squadra (5 presenze nel massimo campionato, tra cui 9 minuti in Siena-Cagliari 3-0), agisce a supporto delle punte Porceddu e Catalano.

La gara, come prevedibile, si svolge sul filo dell'equilibrio, condizionata dal caldo torrido che impone un ritmo blando. Il Siena senza i velocisti Acosta e Vettraino, spedito in panchina in vista del turno infrasettimanale contro la Juventus, sceglie una manovra più lenta e ragionata, con l'intento di servire per vie aeree le proprie torri. Il Cagliari risponde colpo su colpo e le chances non mancano da entrambe le parti. La bilancia delle occasioni pende però dalla parte degli ospiti, con i tre davanti sempre molto attivi. E' Giordani ad avere nella prima mezz'ora per tre volte la palla del potenziale vantaggio, ma in altrettante circostanze l'attaccante laziale non mostra la necessaria cattiveria sotto porta. Il nativo di Anzio, ancora a caccia del suo primo goal stagionale, vanifica prima l'assist di Rosseti (spizzata di testa) e poi un duplice ultimo passaggio di Calì.

La formazione rossoblu compie il primo attentato allo 0-0 con un cross di Piredda, incornato verso la porta da Catalano. Il pallone sfiora la traversa della porta difesa da Marcone

L'episodio utile per muovere il tabellino arriva al 39' sul versante Cagliari. Ceppelini batte un calcio di punizione, che si infrange sulla barriera senese. Il pallone colpisce in pieno le mani di Brenci, subendo così una deviazione. Fiscale l'arbitro Peretti che assegna un discutibile rigore in favore dei padroni di casa. Stavolta Marcone non si trasforma in Superman come contro il Sassuolo e Porceddu dal dischetto non perdona, portando in vantaggio il Cagliari.

Nell'intervallo Brenci accusa un problema virale e Mignani lo lascia a scopo precauzionale negli spogliatoi, sostituendolo con Butini, protagonista di una stagione travagliata a causa di problemi alla spalla. Storia da libro cuore quella del centrocampista, senese doc, che torna in campo dopo quasi quattro mesi di stop.

I padroni di casa tirano fuori tutto il loro cinismo al 48'. Pisanu orchestra il contropiede e fa partire un lancio a scavalcare la difesa. Manes è in vantaggio su tutti ed appare sicuro in copertura. L'ex Fiorentina non protegge però fino in fondo il pallone. Ciò genera un malinteso con Marcone. Porceddu è rapace nell'inserirsi, scartare il portiere del Siena e concedere il bis. L'attaccante nato a San Gavino si regala il suo quinto centro in campionato, il terzo consecutivo. E' un colpo micidiale per le ambizioni di rimonta del Siena, che stavolta paga un rientro in campo senza la giusta concentrazione.

Mignani prova a mischiare le carte. Al 63' in campo Canotto per Calì, con il chiaro imput di dare più vivacità all'attacco, finito in panne. Tre minuti più tardi con l'ingresso di Vettraino per Giordani, il mister del Siena torna al consueto 4-3-1-2 e la squadra si scuote

Il Cagliari continua ad essere pericoloso con contropiedi e calci da fermo, ma al 69' i bianconeri avrebbero l'opportunità per riaprire la gara con una transizione confezionata dai due neo entrati. Vettraino scatta in avanti per attaccare lo spazio e riceve il pallone da Canotto. Il trequartista bianconero salta Usai, calcia violentemente con il collo sinistro e coglie la traversa. Il pallone schizza nuovamente sul terreno di gioco. Rosseti se lo ritrova sui piedi a tutta velocità, apre il piattone, ma non riesce nell'arduo compito di correggere la sfera dentro.

La rete senese alla fine arriva, ma troppo tardi per sperare di agguantare il pareggio.

Vettraino, di gran lunga il migliore, al 91' mette a segno la sua quinta gioia del torneo, divenendo il capocannoniere della squadra con un calcio di punizione dalla destra balisticamente perfetto. La traiettoria muore esattamente all'incrocio dei pali. Un goal tanto pazzesco, quanto inutile, perchè 3 minuti più tardi arriva il triplice fischio dell'arbitro Peretti.

Il Cagliari si avvia a chiudere il campionato in crescendo, dove la sveglia è suonata soltanto con l'arrivo della stagione primaverile. Gli isolani, così come il Siena pagano un girone di andata nefasto e termineranno l'annata 2011-2012 in occasione della 26^ giornata di Sabato 21 Aprile senza possibilità di appello. I sardi avranno però certamente più rimpianti dei bianconeri per un   campionato incanalato troppo tardi nella giusta direzione. Con la continuità nei risultati si poteva forse ambire alla zona playoff.

Il Siena incassa invece l'undicesima sconfitta stagionale ed attende Mercoledì la Juventus per la prima gara di un trittico, che comprende anche Livorno e Empoli, da disputare al meglio delle possibilità. Contro la Vecchia Signora sarà una vetrina importante per tutti quei giocatori a caccia di una riconferma per la prossima stagione, oppure per coloro che per raggiunti limiti di età faranno il salto dal mondo giovanile a quello del professionismo. La Juventus non ha bisogno di presentazioni. Una squadra che sta disputando una stagione esaltante: è prima in classifica con 46 punti (con due partite da recuperare), ha vinto la Viareggio Cup e si è arresa soltanto in finale di Coppa Italia contro la Roma. In panchina siede l'ex condottiero del Siena Marco Baroni, che alcuni già candidano per il dopo Conte. Con lui lo storico secondo posto nel campionato Primavera 2008-2009. Un risultato che ad oggi appare una chimera. (Giulio Valenti)

Risultati 23^ giornata

Cagliari-Siena 2-1

Modena-Fiorentina 0-4

Novara-Genoa 1-2

Livorno-Grosseto 1-0

Empoli-Parma 0-3

Juventus-Sassuolo 4-1

Sampdoria-Torino 1-1

Classifica: Juventus** 46, Fiorentina* 43, Torino* 37, Empoli, Livorno 36, Sampdoria*, Genoa 33, Novara* 31, Parma 30, Sassuolo 27, Cagliari 26, Siena 20, Modena 18, Grosseto 11

*una partita in meno

** due partite in meno

Fonte: Fedelissimo Online