Primavera. Pari nel derby. Vettraino illude. Beckam riprende i bianconeri

Siena: Brkic 6,5; Manganelli 6,5, Benedini 6,5, Mucci 6,5, Manes 7; Gonzi 5,5, Varone 6,5,  Candiano 6; Vettraino 6,5 (27'st Canotto sv); Acosta 6 (47'st Gizzi sv), Calì 6 (36'st Giordani sv). A disposizione: Marcone, Camilli, Cianciulli, Brenci. Allenatore: Michele Mignani
Fiorentina: Svedkauskas; Bittante, Empereur (22'pt Biondi), Rozzio, Ashong; Agyei, Cenciarelli (25'st Magheri); Beckam (42'st Baccarin), Campanharo, Matos, Zohore. A disposizione: Bacci, Barbero, Bernardeschi, Panatti. Allenatore: Leonardo Semplici
Arbitro: Pelagatti di Arezzo (Fraschetti, Chiocchi).
Reti: 24'autogoal Ashong, 84' Beckam.
Ammoniti: Manganelli, Mucci, Calì, Giordani, Beckam.
Espulsi: 49'st Manganelli, Biondi.
Recupero: 1'; 4'

Un Siena gagliardo porta via un punto nel derby contro la blasonata Fiorentina. Finisce 1-1 una gara maschia e divertente, ricca di tensione nel finale. Al vantaggio dei bianconeri ispirato da Vettraino e convertito in rete da un autogoal di Ashong, risponde Beckam dopo un lungo assedio dei viola. La formazione di Mignani dimentica il black out di Novara e torna a fare risultato. Guardando la classifica c'è tanto rammarico per i soli 19 punti conquistati, soprattutto se esaminati in maniera sinottica con le prestazioni. La Fiorentina non riesce a piazzare la terza vittoria consecutiva. I viola rimangono imbattuti nel girone di ritorno, ma vedono la Juventus capolista, corsara a Sestri Levante contro la Sampdoria, aumentare a quattro lunghezze il suo vantaggio.

Emergenza infortunati per Michele Mignani. Ai soliti Giommarelli, Butini e Cannoni si aggiunge anche la pesante assenza di Pastore. Con l'indisponibilità dell'ex Bari emerge una grave lacuna  nell'organico del Siena per quanto riguarda la posizione di terzino sinistro. L'alternativa Paparusso è infatti tornata a Dicembre in quel di Castel Rigone. L'ex capitano Mazzuoli invece, utilizzabile anche in fascia, si è trasferito alla Sambenedettese nel mercato di Gennaio. Tocca così a Manganelli occupare la corsia di destra, mentre l'ex di turno Manes viene adattato a sinistra. In panchina il rincalzo è il terzino degli Allievi Cianciulli. Al centro della difesa accanto a Mucci gioca Benedini, che non indossava la maglia da titolare dalla gara di Torino del 21 Gennaio.

La novità è in porta, dove Brkic arriva dalla prima squadra a dar manforte, con l'intento di recuperare la miglior forma fisica. Marcone gli lascia spazio e si accomoda in panchina. Completano il 4-3-1-2 del Siena il mediano Varone, le mezzale Gonzi e Candiano ed il trequartista Vettraino alle spalle di Acosta e Calì. Non convocato Rosseti, rientrato ieri dal doppio impegno con la Nazionale Under 18 di mister Alberigo Evani.

 Pur dovendo rinunciare da tempo al bomber Acosty e al duttile mediano Salifu, entrambi stabilmente nell'organico di Delio Rossi, mister Semplici ha l'imbarazzo della scelta. L'allenatore della Fiorentina vara il 4-2-3-1. Tra i pali c'è il lituano Svedkauskas, fresco vincitore del premio come miglior portiere della Viareggio Cup. In difesa Bittante rientra dalla squalifica e gioca terzino destro. I centrali sono Rozzio ed il brasiliano Empereur. Il velocissimo ghanese Ashong occupa la fascia sinistra. Davanti ai quattro della linea difensiva agiscono Cenciarelli ed il ghanese Agyei. I tre brasiliani Matos, Campanharo e Beckam operano in simbiosi alle spalle dell'unica punta: il danese di origini ivoriane Zohore, cugino di secondo grado dell'attaccante del Chelsea Drogba. L'ex Copenaghen va a completare il “ Melting pot” degli ospiti, formato da ben otto stranieri.

Buona cornice di pubblico al “Gino Manni”. Presenti anche il direttore dell'area tecnica Giorgio Perinetti e Marco Savorani, preparatore dei portieri.

Il canovaccio della gara è quello che anche il regista più mediocre avrebbe potuto concepire: la Fiorentina detta legge, sfruttando il proprio centrocampo di palleggiatori, sempre con un occhio di riguardo alla boa Zohore in avanti. Il Siena invece cerca di pungere mediante le ripartenze, facendo leva specialmente sulla rapidità di Acosta e Vettraino.

Il taccuino delle occasioni da goal non rimane a lungo immacolato. Corre il 10' minuto quando Bittante mette in mezzo un traversone con il contagiri per la testa di Zohore, lasciato colpevolmente solo a centro area dopo un cambio difensivo. L'incornata del numero 9 ospite costringe Brkic a sporcarsi i guantoni. Il numero 1 distende tutti i suoi 194 centimetri per deviare il pallone in calcio d'angolo.

Dopo la grande paura i bianconeri si assestano in difesa, concedendo agli avversari soltanto qualche traversone tagliato in area di rigore. Sono Ashong e Bittante a toccare una moltitudine di palloni. Anche Campanharo li emula, battendo forti e tesi i corner collezionati a ripetizione dai suoi compagni.

Il primo squillo del Siena arriva al 21'. Varone recupera un prezioso pallone a centrocampo, lanciando immediatamente Vettraino in profondità. Il fantasista bianconero finta il passaggio a Candiano sulla destra ed appoggia la sfera all'accorrente Acosta sulla sinistra. L'argentino entra in area di rigore, calcia in porta e supera Svedkauskas in uscita. In extremis salva tutto Ashong, che si immola all'altezza della linea di porta, impedendo che il pallone la varchi totalmente.

Nell'episodio in questione, a seguito di uno scontro con Acosta, si fa male Empereur, sostituito dal pari ruolo Biondi.

I ragazzi di Mignani prendono coraggio e al 24' trovano il vantaggio. L'azione è sostanzialmente la stessa. Varone pennella per Vettraino, scattato sul filo del fuorigioco. Il nativo di Milano elude la retroguardia dei viola e vede Calì tagliare sul primo palo, in netto vantaggio sul diretto marcatore. L'assist al bacio di Vettraino viene deviato da Ashong, che stavolta nel tentativo di anticipare Calì, beffa il proprio portiere in spaccata e sancisce l'1-0 per il Siena.

La Fiorentina accusa il colpo. Cenciarelli e Agyei vivono un momento di appannamento e perdono nettamente il duello con Varone, che, chiamato ad una partita di sacrificio,gioca meno palloni del solito, ma regge botta in fase di interdizione. Calano anche le spinte di Bittante e Ashong, psicologicamente provato dall'autogoal. Sono soltanto i tre brasiliani con la loro capacità di saltare l'uomo a tenere in apprensione la retroguardia bianconera. Manganelli e Manes seppur fuori ruolo giocano comunque una bella partita, dimostrando una certa padronanza anche in un una posizione non tipica dei loro standard.

Il più grosso pericolo per la porta Brkic arriva al 28' ed è un suo compagno a procurarglielo. Campanharo crossa sul secondo palo. Manes colpisce di testa nel tentativo di mettere fuori, senza però trovare un impatto felice con il pallone. Ne esce una traiettoria insidiosa, indirizzata all'indietro. La fortuna aiuta il Siena, poiché la sfera sibila il palo alla sinistra di un Brkic proteso in tuffo.

Fino al 45' gli ospiti fanno collezione di calci d'angolo, mettendo in mezzo dei palloni invitanti sui quali il Siena fa buona guardia, anche se con qualche fatica di troppo. E' Zohore il pericolo numero uno. Il danese con il suo strapotere fisico fa a sportellate con Mucci e Benedini, costringendoli spesso ad interventi senza fronzoli, ma efficaci.

Bene anche il portiere Brkic, che pulisce l'area alla perfezione, mostrando la sua consueta sicurezza nelle uscite. Il serbo fa però intravedere ancora qualche problema post operatorio, tant'è che i calci di rinvio vengono battuti costantemente a turno da Mucci e Benedini.

Nel secondo tempo il gioco si concentra soltanto nella metà campo dei padroni di casa. I bianconeri, messi alle corde dagli avversari, rinunciano alla fase offensiva, schiacciandosi totalmente nella propria trequarti. Nel Siena saltano tutti i collegamenti tra centrocampo e attacco, anche perchè Candiano e Gonzi non sembrano essere nella loro giornata migliore. La Fiorentina attacca a pieno organico nel tentativo di pervenire al pareggio. I bianconeri vanno in affanno e sono costretti a commettere ripetuti falli, anche duri. Manganelli, Mucci e Calì finiscono in rapida sequenza nell'elenco dei cattivi.

Visto che i continui fischi dell'arbitro Pelagatti spezzettano la gara, la Fiorentina è chiamata a rendersi pericolosa sulle palle inattive.  Al 54' la squadra di mister Semplici va vicinissima al pari con il palo colpito da Campanharo su punizione, a Brkic battuto. Poi è Matos, match winner della gara di andata, a provarci al 65'. Brkic in due tempi fa sua la sfera. Anche Zohore cerca il bersaglio grosso su calcio di punizione, ma la barriera respinge. Al 73' Agyei mostra segni di frustrazione, calciando il pallone di controbalzo da una distanza siderale. La traiettoria termina lontanissima dalla porta senese.

A cavallo tra il 75' e il 76' i due portieri sono protagonisti in negativo, seppur senza causare conseguenze. Prima è Brkic a pasticciare. L'ex Vojvodina esce in ritardo a mano aperta, lasciando la porta sguarnita. Sul pallone si avventa Matos, che con il destro scocca un pallonetto morbido. Benedini con ottima scelta di tempo salva il pallone sulla linea. Un minuto più tardi è il collega Svedkauskas ad andare in difficoltà, con il neo entrato Canotto che per poco non lo sorprende, approfittando di una sua uscita incerta.

All'84' dopo un lungo assedio arriva il pareggio della Fiorentina. Varone sceglie di uscire palla al piede al limite dell'area, invece di spazzare. Zohore lo attacca duramente ai limiti del fallo, portandogli via il pallone. Sul cross rasoterra del danese la sfera impazzisce come la biglia di un flipper. Dopo una serie di batti e ribatti Matos pesca solo davanti alla porta Beckam, che sigla da due passi il suo terzo centro in campionato. Il brasiliano numero 7 ripaga dunque la fiducia di mister Semplici, che gli aveva concesso la prima maglia da titolare in stagione.

Raggiunto il pareggio la Fiorentina non si accontenta, proiettandosi ancora tutta in avanti. Sono sempre le mischie sui calci da fermo a seminare il panico nell'area senese.

Succede di tutto nel finale. Manganelli e Biondi vengono espulsi per scaramucce lontano dalla palla. I due subentrati Giordani e Canotto sprecano un contropiede due contro due, con l'ex Salernitana che non si intende con il compagno. I minuti di recupero, inizialmente quattro, divengono sette. I palloni spariscono misteriosamente. Mignani si copre con l'ingresso di Gizzi per Acosta, che sancisce il passaggio alla difesa a cinque. Al 97' l'arbitro Pelagatti manda finalmente le due squadre negli spogliatoi. Si accende anche una piccola rissa tra Candiano e Agyei, ma il tutto rientra senza problemi.  Alla luce di quanto visto in campo il pareggio è certamente il risultato più giusto.

Il Siena si guadagna un posto in prima pagina, fermando la corazzata gigliata, semifinalista sia in coppa Italia che nella Viareggio Cup. Per la Fiorentina un punto fuori casa che ci può stare nell'arco di un campionato, specialmente se maturato in una partita molto sentita. Vedremo se i viola riusciranno a portare a casa il trofeo Primavera che manca dal lontano 1982-1983, oppure se resteranno un'eterna incompiuta. La prossima settimana, nei due recuperi casalinghi contro le genovesi, il riscatto sarà d'obbligo. Per il Siena Sabato 24 Marzo un'altra gara interna. Al Gino Manni arriverà il Sassuolo. (Giulio Valenti)

Risultati 21^ giornata
Cagliari-Livorno 3-3
Empoli-Modena 3-0
Grosseto-Genoa 1-3
Sampdoria-Juventus 2-3
Sassuolo-Parma 0-2
Siena-Fiorentina 1-1
Torino-Novara 0-0

Classifica: Juventus* 43, Fiorentina** 39, Empoli*, Livorno 33, Sampdoria*, Novara 31, Torino** 30, Genoa* 29, Parma* 24, Sassuolo* 23,  Siena 19, Modena* 18, Cagliari* 17, Grosseto 11.

Fonte: Fedelissimo online (Giulio Valenti)