Primavera. Juventus show. Il Siena si inchina

Siena 4-3-1-2: Marcone 5,5; Gizzi 6 (52' Benedini 6), Manes 6, Mucci 6, Pastore 6,5; Butini 6, Gonzi 5 (34' Varone 6,5), Acosta 5,5; Vettraino 7, Candiano 6, Rosseti 6,5 (78' Calì sv). A disposizione: Marini, Camilli, Giordani, Canotto. Allenatore: Mignani

Juventus 4-1-4-1: Branescu 6; Carfora 6,5, Garcia 6, Rubin 6, Liviero 6,5; Schiavone 6; Spinazzola 7, Emmanuello 6,5 (66' Cibsah), Bouy 7,5, De Silvestro 7 (72' Beltrame 6), Padovan 5,5 (56' Libertazzi 6). A disposizione: Sluga, Belfasti, Gouano, Ruggiero. Allenatore: Baroni

Arbitro: Silvia Tea Spinelli di Terni (Mariani, Malacchi)
Marcatori:15' Bouy, 36' De Silvestro, 72' Vettraino, 75' Spinazzola
Ammoniti: Candiano, Bouy
Angoli: 3-5
Recupero: 2' pt; 4' st

Chapèu per i bianconeri. Purtroppo non quelli di Siena, ma quelli di Torino. Al Gino Manni di Colle Val D'Elsa la Juventus gioca una partita da applausi, di un livello nettamente superiore rispetto agli standard del campionato Primavera. Una corazzata quella di Marco Baroni, dotata di una tecnica fuori dal comune. I calciatori si trovano a memoria e qualcuno forse è già pronto per palcoscenici più importanti (Branescu, Bouy, Spinazzola, De Silvestro e non solo). Il Siena rimane annichilito dallo strapotere dell'avversario e si oppone come può. Finisce 3-1 per gli ospiti. Le reti passano quasi in secondo piano di fronte al bel calcio espresso dalla Juventus, caratterizzato da un giro palla avvolgente, alternato da sporadiche, ma efficaci fiammate in verticale. A timbrare il cartellino sono al 15' Bouy e al 36' De Silvestro. Al 72' Vettraino riapre la partita, ma solo per pochi istanti. L'ex Spinazzola ristabilisce le distanze tre minuti più tardi.

La gara, terz'ultima della stagione, va in scena di Mercoledì a causa della sosta per il week end di Pasqua. Attorno al campo una buona cornice di pubblico, spesso carente durante l'annata, ed alcuni osservatori del territorio. In palio per la Juventus ci sono punti pesanti in classifica. Per il Siena soprattutto il prestigio e l'onore.

Stavolta Michele Mignani ha praticamente tutta la rosa a disposizione. Mancano soltanto Cannoni e Manganelli, che sconta l'ultimo dei 3 turni di stop inflitti dal giudice sportivo. Rientrano dalla squalifica Varone e Benedini, entrambi però spediti in panchina per scelta tecnica. Candiano ha smaltito l'infortunio che lo aveva costretto al forfait contro il Cagliari ed è regolarmente in campo. Anche Acosta figura di nuovo tra i convocati, così come il secondo portiere Marini.

Consueto 4-3-1-2 per il Siena con Marcone, reduce da una sindrome influenzale, tra i pali. Gizzi terzino destro, Manes di nuovo adattato centrale come nella trasferta sarda. Al suo fianco c'è l'inamovibile Mucci. Aggettivo proprio anche di Pastore, padrone della corsia di sinistra. A centrocampo Butini torna titolare in posizione di mediano basso. Il contradaiolo dell'Istrice, insignito della fascia di capitano, non giocava titolare dal 3 Dicembre 2011 contro il Livorno, giorno del brutto infortunio alla spalla. Le mezzale sono Gonzi ed Acosta. Vettraino agisce alle spalle di Rosseti, preferito a Calì e Candiano, schierato nel ruolo di seconda punta.

Dopo aver fermato la Fiorentina sull'1-1, il Siena prova a mettere i bastoni tra le ruote anche alla Juventus, a caccia della quarta vittoria consecutiva. Gli ospiti hanno perso soltanto tre volte in campionato. Nel periodo tra Ottobre e Gennaio sono rimasti imbattuti per 13 turni, inanellando anche 7 meraviglie di fila. L'ultima sconfitta è arrivata il 3 Marzo nella trasferta di Cagliari per 3-2. Proprio su quel campo il Siena è uscito senza punti appena quattro giorni fa ed è intenzionato a rimediare. Di fronte c'è la capolista, a quota 46 punti in classifica, campione uscente della Viareggio Cup e beffata soltanto in finale di Coppa Italia dalla Roma.

Sulla panchina di Madama siede Marco Baroni, indimenticato condottiero della Primavera senese nel biennio 2007-2009. Con lui lo storico secondo posto nella stagione 2008-2009. Breve e sfortunata la sua parentesi in Serie A, iniziata il 29 Ottobre 2009 quando fu chiamato a prendere il posto dell'esonerato Marco Giampaolo. Per Baroni solo 1 punto in 3 partite (a parte la vittoria sul Grosseto per 2-0 in Coppa Italia) e la sostituzione con Malesani il 23 Novembre. 

L'allenatore juventino, come contro il Sassuolo, non rischia dall'inizio il mediano Cibsah perchè diffidato e schiera i suoi con un 4-1-4-1, anzichè con il classico 4-2-3-1. In porta c'è il rumeno classe 1994 Branescu, già indicato da tutti come il nuovo Buffon. Suggestivo il duello a distanza con il connazionale Marcone. In difesa giocano Carfora e Liviero terzini, rispettivamente a destra e sinistra. Quest'ultimo ha avuto anche la possibilità di debuttare nella passata stagione in Europa  League in occasione di Juventus-Salisburgo 0-0 del 4 Novembre 2010. Rubin e lo svedese-nicaraguense Garcia sono i centrali. In mezzo al campo il veterano Schiavone, alla dodicesima stagione in bianconero, funge da playmaker. Più avanti opera a destra il Golden Boy Spinazzola, che a Giugno sarà in comproprietà libera tra Siena e Juventus. A sinistra De Silvestro, autore di una doppietta all'andata (2-1 per la Juventus), poi l'olandese Bouy, ultimo arrivato nel mercato di Gennaio ed il ritrovato Emmanuello al centro. Padovan, capocannoniere della squadra con 10 reti, è l'unica punta. In panchina le risorse sono infinite con il già citato Cibsah, il nuovo Trezeguet Libertazzi, il roccioso centrale difensivo Gouano e il tuttofare Beltrame.

 La Juventus fin dalle prime battute schiaccia i padroni di casa nella propria metà campo e porta molti uomini ad attaccare. Il Siena parte forse intimorito e si fa mettere sotto dall'avversaria.

Il miglior attacco del campionato (57 goal segnati) non ci mette molto a rendersi pericoloso.

Scocca l'8' quando Gizzi cerca di servire di testa all'indietro Butini. Il passaggio coglie in contro tempo il centrocampista, che scivola nel tentativo di recuperare la posizione. De Silvestro ringrazia e si invola verso la porta. Il numero 11 degli ospiti calcia a botta sicura. Pastore salva tutto immolandosi alla causa e respingendo il tiro.

Lo scampato pericolo fa mettere la testa fuori dal guscio al Siena. Al 12' Vettraino manda alto con il sinistro da buona posizione in area di rigore. Ancora il trequartista del Siena prova a vestire nuovamente i panni di Juninho Pernambucano, calciando una punizione dalla destra al limite dell'area. La magia di Cagliari non si ripete ed il tiro finisce alto sopra la traversa.

Alla prima accelerazione la Juventus trova però il vantaggio. L'azione è da manuale del calcio. Tutto di prima. Al 15' Emmanuello crossa dalla sinistra verso il limite dell'area di rigore. Bouy fa velo e si butta dentro sul secondo palo, lasciando il pallone al compagno De Silvestro. Il centrocampista di Castelforte calcia al volo, trovando l'opposizione di Marcone. Sulla respinta del portiere del Siena è pronto Bouy a ribadire in rete. Terzo goal consecutivo per il marocchino, nazionale olandese, arrivato a Gennaio dall'Ajax sotto l'egida del noto procuratore Mino Raiola.

La formazione di Mignani si scuote. Al 18' sciupa tutto Rosseti, che a tu per tu con Branescu, calcia debolmente addosso all'estremo difensore della Juventus. Tre minuti più tardi Mucci lancia lungo dalla propria area di rigore. Lo stesso Rosseti si infila tra i due centrali avversari e trova il goal con un preciso diagonale. Il primo assistente Malacchi annulla per fuorigioco.

Baroni è una furia con i suoi calciatori. La Juventus riprende il comando delle operazioni e al 26' per scongiurare il 2-0 ci vuole un miracolo di Marcone su conclusione ravvicinata di De Silvestro. Sulla respinta Padovan crea scompiglio con la sua fisicità, ma non riesce a colpire verso la porta.

Mignani non è contento della prova della sua squadra. Gonzi è un corpo estraneo e il mister lo sostituisce con Varone, sconfessando la sua scelta iniziale. Il centrocampo del Siena acquista adesso più fisicità ed impeto. Neanche il tempo di mettersi a posto che la Juventus trova il 2-0.

E' il 36' quando Emmanuello si incarica della battuta di una punizione centrale dai 30 metri abbondanti. La conclusione è violenta, ma centrale. Papera di Marcone, che non trattiene, spedendo il pallone sulla traversa. La sfera torna in campo nella zona di Padovan e De Silvestro, pronti ad avventarsi sulla ribattuta. Il più lesto di tutti è De Silvestro, che segna la rete numero 9 in campionato, la terza al Siena, suo bersaglio preferito. Il giocatore in maglia numero 11, ancora a secco nel girone di ritorno, ritrova un goal che mancava dal 3 Dicembre 2011.

Il neo entrato Varone dà un volto nuovo al centrocampo del Siena, in sofferenza per larghi tratti. L'ex Santarcangelo al 42' avrebbe anche la possibilità di accorciare le distanze. Butini ripropone il traversone in mezzo, trovando sul secondo palo il centrocampista partenopeo. L'aggancio non è un granchè e Branescu può tirare un sospiro di sollievo.

Il primo tempo si chiude così sul 2-0 per gli ospiti. Vantaggio meritato per la Juventus, capace di controllare le operazioni ed andare in porta con 2-3 passaggi a proprio piacimento.

I goal, realizzati entrambi su ribattuta del portiere, sono indice di maggiore convinzione e reattività sulle palle vaganti da parte della squadra di Marco Baroni.

La ripresa comincia sulla falsa riga della prima metà di gara. La Juventus in 8 minuti costruisce tre occasioni in sequenza. Bouy ci prova per due volte da fuori area, mentre De Silvestro lascia partire dalla sinistra un diagonale velenoso che attraversa tutta l'area di rigore senza trovare pronto all'appuntamento con il goal nessun compagno. Mignani opera la seconda sostituzione inserendo Benedini per Gizzi. Manes scala nel ruolo naturale di terzino destro. Il cambio sembra dare i suoi frutti. La Juventus si accontenta del doppio vantaggio ed addormenta la partita con il possesso palla. Un buon Siena nella parte centrale approfitta del rilassamento fisiologico degli avversari per affacciarsi in avanti con continuità. Al 57' Acosta calcia alle stelle una punizione da posizione invitante. Al 65' ancora l'argentino mette in mezzo dalla destra per l'accorrente Butini. Il cross è teso, ma impossibile da controllare per il centrocampista senese. Il suo colpo di testa sotto misura finisce alto.

Al 72' i padroni di casa rientrano in partita con un'azione da Juventus. Varone innesca Candiano al limite dell'area. L'italo-tedesco serve Rosseti, che controlla con il sinistro e chiude il triangolo con l'altro piede. Candiano dopo l'1-2 con il compagno si ritrova da solo in area di rigore. Altruista il numero 9 del Siena che appoggia per Vettraino, appostato all'altezza del dischetto. L'extra passaggio di Candiano permette al trequartista del Siena di segnare il rigore il movimento e riaprire la gara. Tutto molto bello. Sesto goal in campionato per Vettraino, il terzo nelle ultime quattro partite. Il nativo di Milano eguaglia così il record di marcature della scorsa stagione, detenuto dal difensore Checchi, oggi al Borgo a Buggiano.

I sogni di rimonta del Siena durano solo tre minuti. Basta un'altra fiammata della Juventus per sferrare il colpo del ko. Ripartenza veloce degli ospiti grazie a Bouy, che alza il pallone per Spinazzola. Il centrocampista della Vecchia Signora dalla sinistra entra in area di rigore e con un numero d'alta scuola finta il tiro, mandando fuori causa sia Manes che Mucci. Il numero 7 con lo specchio spalancato fulmina con una saetta imprendibile Marcone sul suo palo. Sesto goal in campionato per Spinazzola, che da buon ex non esulta. Il nativo di Foligno, come il compagno De Silvestro, non segnava in campionato dal 3 Dicembre 2011 (Genoa-Juventus 1-3).

Scende una lacrimuccia nel vedere Spinazzola esprimersi a questi livelli. Un giocatore cresciuto in maniera esponenziale, ormai maturo e lasciato partire senza avergli prima dato la possibilità di mettersi in mostra, magari in Serie B nella passata stagione di purgatorio. Un elemento che la Juventus acquisirà in comproprietà dal Siena a Giugno e del quale difficilmente si priverà in futuro.

La gara si chiude virtualmente qui. Il Siena molla gli ormeggi, mentre la Juventus non infierisce. Si registrano soltanto un'occasione per Liviero ed una traversa colpita al 91' da Libertazzi, altro prospetto interessante, al termine di un'azione personale insistita.

Le ostilità terminano dopo 4 inutili minuti di recupero concessi dalla signora Spinelli di Terni. Applausi per la Juventus, che ha giocato un calcio piacevole da vedere e ricco di qualità. Di un altro  pianeta in particolare i quattro palleggiatori Spinazzola, Bouy, Emmanuello e De Silvestro. Quattro come i successi consecutivi per i ragazzi di Baroni. Per il primo posto matematico basterà soltanto un punto, da ottenere nei due recuperi contro Torino e Novara, oppure nelle gare rimanenti con Genoa e Parma.

Davide non ce l'ha fatta a battere Golia. Il Siena cade per la seconda volta nel giro di una settimana, ma ha ben poco da rimproverarsi al cospetto della Juventus vista al Gino Manni. I bianconeri di Mignani subiscono la prima sconfitta in casa del girone di ritorno. Dal 3 Dicembre 2011, giorno dello stop interno per 3-4 contro il Livorno, erano arrivati 1 vittoria e 4 pareggi (tutti per 1-1).

Adesso il Siena sarà arbitro per la lotta playoff, dovendo giocare proprio con il Livorno Sabato 14 Aprile e poi tra le mura amiche con l'Empoli Sabato 21. Due derby contro formazioni che stanno combattendo ai piani alti per accaparrarsi un posto nelle fasi finali.

In trasferta il bilancio è deleterio con 7 sconfitte nelle ultime 9 uscite. Il successo lontano da Colle  non arriva dal 22 Ottobre 2011 (Modena-Siena 0-2). In assoluto la vittoria manca da 8 giornate: Siena-Grosseto 4-0 del 28 Gennaio. Fare lo sgambetto alle toscane consentirebbe ai bianconeri di chiudere l'annata con un pizzico di zucchero in bocca. In questo modo forse la pillola andrà giù con più facilità. (Giulio Valenti).

Risultati 24^ giornata

Fiorentina-Livorno 0-1
Genoa-Modena 2-0
Grosseto-Sampdoria 0-4
Parma-Novara 2-0
Sassuolo-Cagliari 1-2
Siena-Juventus 1-3
Torino-Empoli 4-0

Classifica: Juventus** 49, Fiorentina* 43, Torino* 40, Livorno 39, Genoa 37, Empoli, Sampdoria * 36, Parma 33, Novara* 31, Cagliari 29, Sassuolo 27, Siena 20, Modena 18, Grosseto 1

Fonte: Fedelissimo online