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Presenze e minutaggi nel girone d’andata. Morosi sopra tutti, ben 27 i giocatori impiegati nelle rotazioni

Una prima parte di stagione incominciata nel migliore dei modi e poi andata progressivamente in calando, anche a causa di una serie di problematiche di carattere fisico che hanno minato la continuità in allenamento e il rendimento in campo. Si può sintetizzare così il girone di andata di una Robur a cui è venuto a mancare il contributo atteso di tanti protagonisti, che spiega anche il perché i bianconeri distino ben 11 lunghezze dalla vetta della classifica. Come tutti gli anni abbiamo sintetizzato i numeri relativi a minutaggi e presenze al giro di boa, tenendo come sempre in considerazione i recuperi concessi in ogni partita. Rispetto ad un anno fa, nessun giocatore è riuscito a scendere in campo per tutte e 17 le partite; mister Magrini, allo stesso tempo, ha fatto ruotare ben 27 giocatori.

Il bianconero più impiegato fino ad oggi è Andrea Morosi, con i suoi 1434’ in 16 presenze (media 90’ a gara), rimasto a guardare i suoi compagni solo a Terranuova Bracciolini. A seguirlo Achy con 1395’ ma in 15 apparizioni (sono infatti 93’ i suoi minuti di media in campo), mentre a completare il podio c’è Mastalli; per lui 1320’ in 16 partite, avendo saltato per squalifica il derby col Grosseto. Poco sotto i 1300 minuti Cavallari (1299’ in 15 presenze, media 87’ a partita) e Galligani (1267’ in 16 presenze, media 79’ a gara). Altri due giocatori sfondano “quota mille”: uno è Stacchiotti con 1053’ in 11 presenze, tenendo presente che la sua prima apparizione è datata 6 ottobre alla quinta giornata contro il Seravezza, l’altro è Di Paola, in campo 13 volte per un totale di 1041’ (80’ di media).

Sfiorano le quattro cifre nel minutaggio due calciatori con 16 presenze a referto: Farneti (985’ totali e 62’ di media), assente solamente alla prima contro il San Donato, e Ricchi (media 61’ a partita per un totale di 971’), fuori causa invece a Figline per squalifica. A ruota seguono Boccardi (832’ totali in 15 gare, 55’ di media) e Lollo (821’ in 11 partite, per una media di 75’), quindi Bianchi, impiegato 13 volte per un ammontare di 700’ spaccati (54’ a partita). A giocare mediamente più di un tempo a partita pure Masini e Giannetti (in campo rispettivamente 692’ e 654’), anche se il primo mette a referto due presenze in più del compagno (13 contro 11). I due senesi sono tallonati da Biancon (620’ in 11 gare), il quale precede a sua volta Pescicani (586’, rimasto in panchina in sole quattro occasioni) e Semprini (544’ totali in 10 presenze).

Uno dei più penalizzati è indubbiamente Giusti, che comunque si è sempre fatto trovare pronto nelle 4 occasioni (totale 386’) in cui Magrini lo ha chiamato in causa. Tra i meno impiegati alcuni dei più giovani e quei calciatori fortemente condizionati da infortuni o malanni. Carbè si può consolare con i suoi 291’ in 7 presenze, pochi invece i 234’ per Candido (out dalla sesta alla quattordicesima giornata a causa della polmonite). C’è poi Tirelli (192’), sceso in campo nelle prime due di campionato prima dell’infortunio al gomito, seguito da altri due lungodegenti come Fort e Di Gianni (per loro rispettivamente 162’ e 146’). Tre apparizioni a testa e una manciata di minuti infine per l’ormai ex Zichella (115’), Hagbe (79’) e Ruggiero (’64). Mai impiegato il solo Soumahoro, mentre è riuscito a collezionare due scampoli il giovanissimo Calamai (48’), promosso dalla Juniores di Voria. (J.F.)

Fonte: Fol