Presentata la Robur 2011-2012

Una serata divertente, semplice, un po’ all’insegna della tradizione, un po’ della novità: si è conclusa da poco, in piazza Jacopo della Quercia – che già l’anno scorso portò fortuna alla squadra – la presentazione della Robur stagione 2011/12, atto ufficiale della nuova stagione. Stagione che slitterà probabilmente di due settimane (i tifosi bianconeri hanno esposto lo striscione “Sciopero: vergogna”) ma che parte per il Siena comunque all’insegna della serenità e dell’entusiasmo. Conduttore della serata Maurizio Compagnoni (già a Siena tre anni fa, l’anno del record di punti), giornalista di Sky Sport, e la bellissima e simpaticissima Alessia Ventura. A consegnare le maglie rappresentanti delle Istituzioni cittadine, tra cui il sindaco Franco Ceccuzzi, il presidente della Banca Monte dei Paschi Giuseppe Mussari, giocatori delle giovanili bianconere, rappresentanti delle diciassette Contrade. Anche il piccolo Robertino Guasparri, figlio di Lorenzo, è salito sul palco insieme alla mamma e ha consegnato la maglia all’omonimo Roberto Vitiello. “sempre con noi, il Giaspa sempre con noi” hanno intonato i tanti sostenitori della Robur presenti. Grandi applausi per Emanuele Calaiò “Tanto già lo so, segna Calaiò” il coro dedicato all’Arciere. Vergassola, acclamatissimo (“c’è solo un capitano”) si è improvvisato cantante intonando il canto della Verbena. Tanti applausi anche per Reginaldo e Gaetano D’Agostino, salito sul palco per ultimo: “Sembra che il derby si giocherà vicino Natale – ha detto il centrocampista -, vi faremo un bel regalo. Mister Sannino ha saltato insieme al pubblico, il diesse Giorgio Perinetti lo ha incitato. “Solo tutti insieme raggiungeremo il nostro obiettivo”, le sue parole. E poi spazio allo staff tecnico, medico, atletico e ai massaggiatori. Dopo la classica foto di rito i bianconeri si sono messi a giocare con i tifosi a un doppio biliardino sistemato sotto al palco. La nuova stagione è iniziata così a suon di gol. Nella speranza che anche il campionato ne regali tanti a Sannino e ai suoi. (Angela Gorellini)
Fonte: Fedelissimo on line