Premio Robur ad Anna Durio: Una donna, una guerriera e un sogno da realizzare

“Grazie a tutti”: la presidente bianconera Anna Durio ha voluto omaggiare i Fedelissimi e tutti i tifosi che ieri sera le hanno consegnato il ‘Premio Robur 2018’ nel corso di una serata bellissima, piena di calore e di affetto. Al maxi schermo del Franchi, prima della partita con l’Arzachena il messaggio accompagnato da una foto con in ‘collega’ Lorenzo Mulinacci. Oltre cento persone si sono riunite per l’occasione: una festa che ha visto protagonista la condottiera del Siena, la sua tenacia, la passione e la forza che l’hanno accompagnata da quando ha messo piede sulle lastre nel 2016. Il suo ritratto lo ha disegnato il giornalista senese Daniele Magrini, aiutato da foto e filmati per tracciare le tappe salienti della storia bianconera di Anna Durio. “Sono qui a presentare una persona e non un personaggio – ha detto Magrini -, una persona genuina, vera, semplice. Appena arrivata, Siena ha iniziato a praticare lo sport del ‘Chi c’è dietro?’ che va tanto di moda. Poi il complicato passaggio di proprietà, la sua ‘timidezza’ davanti alle telecamere (ed ecco le immagini del virale post Siena-Cremonese e della conferenza post Siena-Pistoiese ndr), poi ancora l’ingiustizia subita quando la scorsa estate il calcio è stato messo sotto i piedi da chi sta nella stanza dei bottoni. E oggi, il sogno che vuole realizzare”. Rigorosamente vestita di bianconero, emozionata, Anna Durio, di quel sogno ha parlato. “Sono onorata di ricevere questo premio – ha spiegato – e ce la metterò tutta per farlo realtà. Da quando sono arrivata ci ho provato, ma ho dovuto combattere contro cose più grandi di me. E l’anno scorso in serie B ci eravamo… Non mollerò”. A fare gli onori di casa, al coro ‘C’è solo un presidente’, il numero uno dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci (“Tutto iniziò tre anni fa con la cena delle trofie e oggi per me è un immenso piacere poterle consegnare questo premio”) e Nicola Natili. “Questa non è la festa del nostro Club, ma la festa di una grande donna – ha affermato -. Una donna che ha grandi meriti, sportivi e non. Grazie a lei, grazie a Federico, il suo primo collaboratore e, se vogliamo dire così, la musa ispiratrice del suo arrivo a Siena, la sua squadra (presenti Vaira, Dolci, Osti, Muzzi, Federico, Salomoni e Pazzaglia) che quest’anno ha ricostruito una rosa che ci vede ancora dove eravamo prima dei troiai, non c’è altro termine per definirli, della scorsa estate. Grazie ad Alfredo Mandarini, nel cui studio si sono scritte tante pagine di questa vicenda, a Davide Rossi e ad Antonio Degortes che hanno sempre sostenuto questa proprietà, grazie ai giornalisti, spesso messi in discussione senza motivo, e a tre grandi tifosi, quelli che rappresentano davvero il ‘cuore bianconero’: Vincenzo Pratelli, Francesco Cairola e Simone Taddei. Grazie al Club Valdarbia e al Club Corrente bianconera, che vive nella terra di confine, prima della terra di fuoco”. E un ringraziamento commosso e affettuoso, da parte di Natili e di tutti i presenti, con gli occhi lucidi, è andato a un'altra grande donna, “la mamma di tutti i tifosi della Robur”, Margherita Capperucci che non è voluta mancare nonostante il sacrificio e le difficoltà del momento. “Non potevo non esserci in questa serata dedicata alla mia presidente”. E se Francesco Vannoni ha ‘inviato’ ad Anna Durio un sonetto, divertentissime le cover di Paolo Di Siena: sulle note di ‘Hanno ucciso l’uomo ragno’ ha ripercorso l’incredibile nottata nello studio di Mandarini, mentre su quelle di ‘Tanti auguri’ ha tracciato la storia della presidente, dall’incontro con Michele Trani a oggi. “E se si inc… lo sai poi che fa, vende tre o quattro navi e si va in serie A!”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol