Premio Robur a Vergassola: “Simone uno di noi”

“Una festa per un bianconero che, in una veste tutta nuova, continua a farci sognare. Simone è uno di noi”. Nicola Natili, ieri sera, ha presentato così il Premio Robur 2017, Simone Vergassola. Gli ha poi dedicato un video con le immagini più belle della storia d'amore tra il Siena e il capitano, dei gol che  ha realizzato, delle azioni che lo hanno visto protagonista negli stati più prestigiosi del calcio italiano. A fare il ritratto del Vergassola uomo-professionista, di fronte ai tanti tifosi presenti a cena, ci ha pensato il giornalista Orlando Pacchiani. “Simone è un amico – ha detto –  non è neanche facile parlare di lui. Ci conosciamo da tanti anni, prima perché seguivo il Siena come giornalista, poi per aver coperto il ruolo di responsabile della comunicazione fino a quell’anno maledetto. Simone ha una cura maniacale dell’alimentazione – mi ricordo quando Conte tolse dalla dieta dei giocatori il purè, per lui che mangiava quasi solo verdure fu un mezzo dramma – un esempio in campo e fuori. E’ stato il capitano della Robur dopo Chiesa, ma anche dopo Mignani. E’ una fortuna rivederli insieme: sono due persone che vogliono davvero bene alla Robur”. “Sul giocatore che dire – ha aggiunto Pacchiani -, quadrato, solido, poco propenso al tiro dalla distanza… Non mi sono mai spiegato perché non abbia collezionato neanche un minuto in nazionale, quando Barone è diventato campione del mondo… Simone è il giocatore ideale per una piazza come Siena, con il suo ritmo costante, la sua stabilità morale. E’ davvero uno di noi. E chisà che nella storia del Siena non ci entri anche in un’altra veste”.
In rappresentanza della Robur, ad assistere alla premiazione di Vergassola l’allenatore bianconero Michele Mignani, il vice presidente Federico Trani, il direttore dell’area tecnica Davide Vaira, il direttore sportivo Giovanni Dolci, il segretario generale Stefano Osti, il direttore dell’area marketing Vincenzo Federico e l’addetto alle infrastrutture Fulvio Muzzi. “Porto i saluti anche di mia mamma che non è riuscita a venire – ha dichiarato Trani -. Siamo qui per celebrare una persona come Simone che credo questo premio se lo meriti tutto. Sia per lo spessore umano che professionale. I risultati della squadra sono legati anche a quello che fa lui e al suo grande impegno”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fol