Una serata nel segno dei goleador, quella di ieri sera ai Fedelissimi. Perché i due bianconeri vincitori del Premio Paolo De Luca 2026 sono anche i capicannonieri della stagione (13 gol Lipari, ben 43 Ovefelt nella squadra di Elena Proserpio Marchetti), e perché a premiarli c’è il campione che ha accresciuto più di tutti la fama e il prestigio della Robur nel panorama del calcio, Enrico Chiesa. E un campione, per appartenenza, è anche Pier Luigi Burroni, premiato nella sezione tifosi. Il tutto sotto la regia del Siena Club Enrico Chiesa, assieme al periodico Il Bianconero Siena on line.
“Siamo arrivati alla diciassettesima edizione – spiega il presidente del Club, Lorenzo Rosso – Lipari è stato veramente bravo ed è stato importante sottolineare anche l’aspetto del femminile. Forse anche per la contemporaneità delle partite non è stato possibile seguirlo. Il premio a Ovefelt è un risarcimento da parte di noi tifosi in questo senso. Enrico Chiesa ci vuole bene, intitolammo a lui il club quando fu messo fuori squadra e ogni anno viene apposta da Genova. Quest’anno siamo per la prima volta ospiti dei Fedelissimi, con cui siamo gemellati, e anche questo è motivo di ulteriore felicità”.
Proprio a tal proposito Rosso ha donato al Siena Club Fedelissimi il pallone della stagione 2007/08 firmato dai calciatori di quella rosa. Nel corso della serata, a cui hanno preso parte anche il team manager e la responsabile della comunicazione del Siena Fc Luigi Conte e Giulia Milanesi, i vincitori del Premio De Luca hanno ricevuto la statua in ceramica del “Roburrino”, opera del maestro Neri. E quando è toccato a Lipari (qui la sua intervista) dai tifosi è partito un coro unanime: “Resta con noi, Mirco Lipari!”. Chissà se anche questo influenzerà nelle vicende estive. (Giuseppe Ingrosso)
Foto: Nicolò Ricci
Fonte: Fol
