PRATALI: LA SALVEZZA E’ POSSIBILE, SONO QUA PER QUESTO

Qualche infortunio di troppo ha condizionato la sua avventura torinese. La contestazione dei tifosi granata, culminata con una vera e propria aggressione, l’ha stroncata definitivamente. A Siena, per Francesco Pratali, toscanaccio doc, inizia un nuovo corso. “Se sono qua è perché credo che il Siena abbia tutte le carte in regola per salvarsi – esordisce il difensore –. Se non ne fossi stato convinto non avrei mai accettato il trasferimento. Ho visto giocare la squadra, non è allo sbando. L’organico è di qualità. E poi conosco bene mister Malesani, l’ho avuto a Empoli, so quanto impegno mette nel suo lavoro. Il fatto che ci sia lui seduto su questa panchina è stato uno stimolo in più”. In maglia azzurra, Pratali, ha incrociato anche Cribari e Maccarone. “Maccarone per poco – spiega –. Con Emilson, invece, ho giocato insieme due-tre anni: è davvero un ottimo giocatore, sono sicuro che qua a Siena lo dimostrerà”.
Pratali è arrivato a infoltire un reparto già molto numeroso, sotto accusa, spesso, per i troppi errori commessi. “Non mi piace parlare di reparto – dichiara il bianconero –, ma di squadra. Il demerito non è mai di quattro-cinque elementi, ma di undici. E infatti il lavoro deve servire a migliorare le prestazioni del gruppo, a migliorare non la difesa, ma la fase difensiva”. Lo stiramento rimediato con i granata lo scorso 5 gennaio è già superato. “Mi alleno già da dieci giorni – spiega Pratali –, sono al 110 per cento della condizione. Umilmente, mi metto a disposizione del mister già per la partita di domenica. Contro la Sampdria sarà dura, ma le nostre motivazioni sono di gran lunga più forti delle loro”. E sul ruolo. “Sono un centrale e so far quello – conclude l’ex Toro –, mi sono sacrificato esterno solo in situazioni di totale emergenza. Posso giocare sia nella difesa a tre che nella difesa a quattro”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line