PORTANOVA: NON SONO VOLUTO ANDARE VIA IO, SONO E RIMARRO’ UN TIFOSO DELLA ROBUR

L’ha presa male, molto male. Daniele Portanova ancora non riesce ad accettare ciò che mai avrebbe voluto, allontanarsi da Siena, dalla Robur. L’espressione è tesa, lo sguardo triste. Circondato dall’affetto della sua splendida famiglia ci accoglie con un abbraccio e gli occhi umidi.

Daniele cosa è successo?

“Quello che mai avrei immaginato, lasciare il Siena. Sono profondamente dispiaciuto, sono due notti che non dormo non riesco ancora a rendermi conto che il mio futuro sarà lontano dalla Robur e da questa meravigliosa città in cui ho deciso di tornare e rimanere per sempre.”

Come si sono svolti i fatti?

“Voglio che tutti i tifosi senesi sappiano che Daniele Portanova non è voluto andare via ma mi è stato chiesto di farlo per aiutare la Robur. Mi hanno detto che la mia cessione avrebbe aiutato il Siena. Ho atteso un giorno intero una telefonata che non è mai arrivata. Era sufficiente che un solo rappresentante della società o lo stesso allenatore mi avessero chiamato ed io avrei rifiutato il trasferimento. Così non è stato ed io, pur con la morte nel cuore ho accettato.”

Si è parlato di una tua richiesta per un ritocco al contratto che avevi firmato lo scorso anno…

“Si ho chiesto un piccolo ritocco, una cifra insignificante ma la società sa bene che ero disposto ad onorare il contratto firmato. No, non è questo il motivo. La cosa che più mi ha fatto male è stato quel telefono che è rimasto muto per un giorno intero. Nessuno mi ha chiesto di rimanere. Dopo cinque anni in cui ho dato tutto per il Siena non c’è stato nessuno che mi ha chiesto di non andare via. Aspettavo solo una telefonata, questo è quello che mi ha fatto soffrire di più. Ma non voglio più andare oltre, amo troppo questa società per crearle il benché minimo problema. Portanova ha servito la causa bianconera per cinque anni con serietà e rispetto totale per la maglia, ma ora è un capitolo chiuso, non sono voluto andare via io, mi è stato chiesto di farlo per aiutare la Robur. Non sono andato via per i soldi, altrimenti l’avrei fatto quando mi sono state offerte cifre molto maggiori. Questa è la verità e sfido chiunque a dimostrare il contrario.”

Sarà dura vederti indossare la maglia 90 con i colori rossoblu’….

“Non vedrete mai la maglia 90 sulle mie spalle. Per me il 90 è e sarà sempre il Siena. Non sceglierò più quel numero. Siena è il mio passato professionale, Bologna il futuro. Inizierò una nuova avventura impegnandomi al massimo come ho sempre fatto nella mia carriera.”

I tifosi non l’hanno presa bene, per tutti eri il condottiero, una bandiera…..

“Non finirò mai di ringraziare i tifosi del Siena. Con molti di loro è nata un’amicizia vera che non dimenticherò mai. In questa città che è diventata la mia città ho avuto modo di crescere ed affermarmi. Siena mi ha dato tantissimo, molto di più di quanto io abbia dato a lei. Ho avuto tanto di quell’affetto che quando ci penso, cioè spesso, mi vengono i brividi. I tifosi sono eccezionali, come i senesi non si trovano da nessuna altra parte. Li porterò sempre con me perché mi hanno sempre considerato uno di loro. Ed è vero. Fino a ieri ero un giocatore del Siena, tifoso del Siena, da oggi sarò solo un tifoso della Robur.”

Si mormora che alla presentazione della squadra ci potrebbe essere una contestazione….

“No, sarebbe un errore. Sabato inizierà una nuova avventura per il Siena e i miei ex compagni hanno bisogno di tutto l’appoggio possibile. Non meritano di iniziare una stagione tanto impegnativa in un clima teso, non gioverebbe a nessuno. Conosco bene i ragazzi, sia i più vecchi che i nuovi arrivati, devono capire subito, come è successo in questi anni, che il Siena, la città di Siena e i tifosi sono una cosa sola, un blocco granitico con cui tutti devono fare i conti. E’ una sensazione bellissima, ti dà forza, ti fa moltiplicare gli sforzi. E’ la forza della Robur.”

La tua famiglia partirà con te?

“Ancora non abbiamo le idee chiare, l’unica cosa sicura è che il figlio che stiamo per avere nascerà a Siena”.

Daniele è il momento dei saluti….

“Sì, tra qualche ora partirò per Bologna. Lascerò da parte i sentimenti e cercherò di superare questo distacco con la mia professionalità. State sempre vicino a questa squadra, sono ragazzi eccezionali e bravi calciatori, tutte persone che meritano l’affetto che ci avete sempre riservato. Mi auguro che alla fine del campionato sia il Siena che il Bologna abbiano raggiunto la salvezza. Grazie per tutto quello che mi avete dato, per la grande stima, per l’affetto vero che avete riversato su di me e sulla mia famiglia e non abbandonate mai la squadra, stategli sempre vicino e vedrete che vi regaleranno il settimo scudetto”

Anche senza Portanova……

“Certo, io ormai sono il passato. Spero solo di essere riuscito a dimostrare quanto ho amato questa maglia. Ma non sono voluto andare via io…….” (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online