Ponte: Sto vivendo un sogno, voglio riportare la Robur dove merita

“Datemi un pizzicotto perché non so ancora se sono sveglio o sto sognando”. E' emozionato Antonio Ponte, nuovo proprietario e nuovo presidente bianconero (“Sì certo, sarò il presidente di Robur Siena” conferma deciso) dopo aver ricevuto da Bruno Valentini “il futuro del Siena calcio”. Beh… ai senesi piace sognare. “Soltanto una settimana fa non avrei mai pensato di poter avere di nuovo queste sciarpe al collo – ha ammesso -, è una bella sensazione. Due amici, Pietro Mele e Lorenzo Turillazzi hanno avuto il coraggio di chiamarmi e spiegarmi quale fosse la situazione dell'Ac Siena. Io stesso con coraggio e anche un po' di pazzia ho accettato la sfida. Li ringrazio perché se sono qui è anche per merito loro. E ringrazio l'avvocato Riccardo Sallustio che mi ha seguito durante tutto il percorso. Ringrazio il sindaco che ha creduto nel mio progetto, ringrazio gli altri soggetti che insieme a me si sono interessati alla Robur, in primis Cataldo Staffieri e Salvatore Caiata”. “Un pensiero speciale anche per i tifosi che mi hanno sostenuto e appoggiato – ha poi aggiunto -, in certi momenti mi hanno commosso. Robur Siena è aperta anche a loro: vanno creati i presupposti per la nascita di associazioni che sostengano il Siena, dove ognuno possa partecipare per quelle che sono le sue possibilità, che siano cento che siano mille euro. Poi ben vengano imprenditori locali con maggiori risorse: vorrei una società che fosse un mix di imprenditoria senese e azionariato popolare”. Ponte ribadisce il concetto. “Sono pronto a incontrare chiunque voglia entrare in società – ha affermato il presidente -, purché ci sia armonia, unità di intenti e condivisione del progetto sportivo. Ora però non c'è tempo, ecco perché ho voluto muovere i primi passi come amministratore unico”. Top secret i nomi dei professionisti che faranno parte di Robur Siena. “Ci ho pensato, anche se solo negli ultimi giorni – ha detto Ponte -, ma non faccio nomi. Non ho ancora chiamato nessuno, perché non avrebbe avuto senso non sapendo se fossi stato io alla guida del club. Nei prossimi due tre giorni saprete tutto, anche la data e il luogo del ritiro. Stefano Osti? L'ho detto anche a lui: non mi esprimo, ci sono tante cose da valutare”. “Farà sicuramente parte del nuovo cda mio fratello Raimondo – ha proseguito -, ex calciatore ed ex allenatore. Sarà l'occhio tecnico di cui io non sono dotato, colui che terrà i rapporti con il mister e il direttore sportivo, una figura super partes”. Senza dimenticare i dipendenti dell'Ac Siena. “Sicuramente li chiamerò perché è giusto dopo tutti i mesi che hanno passato lavorando senza ricevere lo stipendio – ha commentato Ponte -. Il problema è che la serie D non è la serie B: servono meno collaboratori, circa un terzo. Li incontrerò e poi valuterò chi potrà proseguire con me in questo percorso. Un percorso triennale, che partirà con la costruzione di una squadra, spero, competitiva. Poi sarà il campo a decidere. Io ci metterò tutto il mio impegno, con la volontà di non deludere nessuno. E' una grande responsabilità, ma voglio riportare il Siena dove deve stare". “Il sindaco ha detto che forse sarebbe possibile anche coinvolgere il Monte – ha chiuso l'imprenditore -? Il passato è passato e i contrasti che ho avuto ne fanno parte. Farò di tutto per incontrare chi ha potere decisionale e vedere se è possibile che mi venga data una mano. Non ho messo, come ha confermato il sindaco, condizioni di alcun tipo. Forza Robur, grazie di tutto". (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line