Ponte: “Siena non è un’operazione speculativa. In estate incontro Silverstein. Se non trovo nessuno vado avanti da solo”

Ne ha per tutti il predidente Antonio Ponte, intervistato da Daniele Magrini nel suo abituale programma di SienaTv, Siena Diretta Sera. Un commento alla stagione, un invito a Paolo Rossi per una collaborazione nel settore giovanile, l’alto costo di un possibile campionato in Lega Pro (“2-3 milioni”). E poi Hellmich e il progetto stadio, l’incontro con Silverstein in programma in estate, il ribadimento che Siena è stata una scelta di amore, e non certo una mossa speculativa, e l’amarezza per lo scarso seguito della sua iniziativa sullo sponsor. Ponte ha poi spiegato la situazione di Agnolin, sparito dalle cronache da dicembre, e ha fatto mea culpa sul mercato invernale. In chiusura ha rassicurato i tifosi in caso di assenza di entrate societarie: “I tifosi sappiano che hanno trovato un soggetto pazzo abbastanza da poter fare da solo”.

Paolo Rossi – “C’è stata la coincidenza tra l’amichevole e la sua mostra in cui ha collaborato Agnolin, che a Gaiole ha dei possedimenti. Era incuriosito di vedere la nostra squadra, sà dei nostri successi. Ci siamo visti per discutere del futuro, del settore giovanile. Lui ha aperto un’Accademia vicino a Perugia che io vorrei non dico copiarla ma prenderla come modello. Ho chiesto se c’è possibilita di fare altrettanto, ci risentiremo a fine campionato”.

Il campionato – “All’inizio non potevamo subito programmare un’eventuale vittoria. A novembre-dicembre abbiamo capito di avere una grande possibilità, coi giusti rinforzi e innesti potevamo ambire ad una promozione. Abbiamo fatto scelte a fine anno, sia dal punto di vista societario che tecnico, per vincerlo al primo colpo. E infatti è da novembre che siamo in testa. Siamo vicini alla meta e dobbiamo vincerne due per gridare vittoria”.

Lega Pro – “Piano piano stiamo programmando per la serie superiore. In società abbiamo fatto passi importanti per permetterci di avere una struttura professionale, ci mancano ancora due-tre elementi per ambire al campionato di Lega Pro, ma bisogna aspettare la fine del campionato. Il costo della Lega Pro? Purtroppo è alto, ci vogliono dai due ai tre milioni”.

Hellmich e il progetto stadio – “Il dialogo col Comune è ottimo, perchè ha capito l’importanza del progetto. Noi si deve dimostrare la fattibilità e convincere che ci sia una sinergia tra progetto immobiliare e calcistico. Con Hellmich ci rincontreremo il 3 maggio. Quella settimana faremo il punto della situazione. Ha un grande interesse e avrebbe le potenzialità per fare anche da solo.Io sto cercando di coinvolgerlo nel progetto Siena. Non si può far parte solamente del progetto dove ci sia piu redditivita e meno rischio”.

Silverstein – “Confermo che lui è arrivato da noi tramite l’amministrazione comunale. Ci ho intavolato lunghe conversazioni telefoniche. E’ un soggetto interessante, attratto più dai giovani che dalla prima squadra. Ci ha scritto di voler prendere sei mesi di tempo per cercare di capire chi siamo e cosa vogliamo fare. E’ gia stato qui un mese fa ma per vari problemi non ci siamo potuti incontrare. A giugno o luglio ci vedremo”.

Progetto sponsor – “Avevo lanciato un progetto, di coinvolgere le imprese dopo la grande risposta dei tifosi coi quasi 4000 abbonamenti. Volevo cercare 1000 imprese che dessero 200 euro ciascuna, per un totale di 200 000 euro. Pensavo fosse un obiettivo possibile, in realtà siamo arrivati a 62 000 circa. Sono stato troppo ambizioso ma continuerò a spiegare quanto questo progetto sia importante per la città”.

Il Siena non è un’operazione speculativa – “E’ vero che la vincita del campionato dà piu valore, ma c’è un grandissimo affetto, non speculazione. Non è vero che ho pagato nulla, c’erano 400 000 euro di iscrizione. La verità è che erano in pochissimi a voler iniziare da zero, senza neanche un campo di allenamento, e questa è la cosa piu grave successa a Siena in passato, l’aver trascurato l’aspetto delle strutture. Ripeto, nessun tipo di speculazione. L’obiettivo è di riportare il Siena in serie B, e ovviamente ci vogliono anni. Io ho sempre detto di non volerlo fare da solo. Ci vogliono 2-3 milioni all’anno, non voglio trovarmi nella stessa situazione di Mezzaroma. Tutti i presidenti che mi hanno preceduto sono stati fortunati perchè hanno avuto il supporto della banca. I tifosi dovrebbero capire che non è facile trovarsi senza più il sostegno finanziario del Monte. Non ho mai attaccato la banca, rispetto la sua decisione, speriamo che cambino le cose nel futuro”.

Agnolin in giro per il mondo – “Abbiamo fatto un accordo a dicembre dove cambiava un pò la sua situazione. Nella parte amministrativa c’ero anch’io e lui era più interessato a quella tecnica. Ci siamo messi d’accordo, a lui piace girare per il mondo per vedere giocatori, ragazzi promettenti da portare poi a Siena. Era meno presente negli ultimi mesi per questo”.

Mercato sbagliato – “A dicembre abbiamo fatto qualche sbaglio. Con Morgia e Pisaneschi abbiamo valutato sempre insieme. Abbiamo indovinato parecchie cose, e non è vero che ha fatto tutto Morgia, che è stato comunque fondamentale per l’inizio dell’avventura. E’ stato sottovalutato Pisaneschi, che ha portato diversi giocatori che hanno avuto successo. Però sì, ammetto degli errori nel mercato di riparazione. Tuttavia siamo ancora primi”.

Pazzo abbastanza – “Io vado avanti. Non ho bisogno di nessuno. All’inizio del campionato non ho detto non che non posso farcela, ma di non volerlo fare da solo, di coinvolgere soggetti che coindividino il progetto, che siano interessati al bene del Siena. Se non li trovo per giugno-luglio vado avanti io, ho dimostrato di saperlo fare. Datemi fiducia, credo di meritarmelo. Merito rispetto e non sempre domande tipo ‘quando vendi? A quanto? Perchè non vendi?’. I tifosi sappiano che hanno trovato un soggetto pazzo abbastanza da poter fare da solo”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online