Ponte: “Riporto il Siena in Lega Pro. Vi svelo il colpo Portanova…”

C'è una città che prova a risorgere, come l'araba fenice, dalle proprie ceneri. In meno di due anni il Siena è passato dall'Olimpo della Serie A calcistica all'inferno della Serie D. Un triplo salto mortale all'indietro caratterizzato in estate dal fallimento della gloriosa e ultracentenaria compagine bianconera, a causa del quale i toscani sono stati costretti a ripartire dai Dilettanti in luogo della cadetteria meritata sul campo. All'avvento della compagine senese è tornato Antonio Ponte, imprenditore italo-svizzero che già alla fine dello scorso millennio aveva gettato le basi per l'escalation del club, all'epoca controllato occultamente dalla banca Montepaschi, sino alla Serie B. Il presidente della Robur Siena, come è denominata ora la squadra della città del Palio, si è raccontato in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Presidente, siete primi in classifica e in città si è riacceso l'entusiasmo: non poteva festeggiare i cinque mesi al timone del club…

"Posso confermarle che la parte tecnica e sportiva sta andando veramente molto bene. Siamo soddisfatti e vogliamo continuare così. Con l'arrivo di Portanova stiamo confermando le nostre ambizioni di voler vincere il campionato e tornare immediatamente nei professionisti".

Vedere una piazza del genere in Serie D è una ferita aperta per tutti gli sportivi…

"Siena merita ben altre leghe rispetto a quella in cui si trova attualmente, è inutile sottolinearlo. L'obiettivo è di tornare in alto, anno dopo anno".

Come procedere la ristrutturazione del club?

"A livello dirigenziale sto creando e strutturando un'altra squadra altrettanto importante quanto quella messa a disposizione di un tecnico esperto come Morgia.  Mi piace parlare di quadrifoglio…".

In che senso?

"Ci sono quattro componenti fondamentali da assembleare: società, mister, squadra e tifoseria. Quattro aspetti fondamentali e collegati: se funzionano tutte insieme c'è l'ingrediente per vincere il campionato".

Per lei Siena evoca ricordi importanti…

"Parlerei di grande rivincita per il sottoscritto. Infatti ero già a Siena tredici-quattordici anni fa: feci cose egregie, portando la squadra in Serie B nel 2001".

Come mai all'epoca si defilò?

"Ha toccato un tasto dolente e altrettanto importante. Sono tornato per riportare in alto la squadra che in passato mi avevano tolto…".

A cosa allude?

"La città all'epoca era in mano a determinati personaggi che mi allontanarono dalla società. Sappiamo tutti poi come sono andate a finire le cose per lo sport a Siena…".

Ora però è tornato per riportare in alto Siena e la Robur.

"Sono davvero orgoglioso che il sindaco in estate abbia sposato il mio progetto, dandomi l'opportunità di rincominciare da zero. Risultati brillanti ottenuti sinora? Lascio giudicare agli altri…".

Ci svela come ha convinto Portanova, che a maggio era il capitano del Genoa in Serie A a scendere in D con la Robur Siena?

"Daniele Portanova è stato bravissimo a mettere davanti a tutto l'appartenenza ai colori bianconeri e il legame con la città senese. Chiuderà la carriera con noi, la sua è stata realmente una scelta di cuore. Mi ritengo fortunato ad avere un ragazzo eccezionale come lui in squadra. Oltre che un grande campione è un grande uomo".

A gennaio dobbiamo attenderci un altro botto di mercato da parte sua?

"Il colpo è già in casa. Alludo al ritorno di Simone Vergassola: ha fatto solo una gara sinora a causa dell'infortunio. Un giocatore come lui è eccezionale per la categoria e fare la differenza. Sarà lui il nostro colpo di mercato a gennaio. Con Portanova e Vergassola diventeremo imbattibili (sorride ndr)…".

Fonte: tuttolegapro.com