Ponte: “Non ne posso più manderei tutti a casa. Il 30 marzo data chiave per il cambio societario”

Ad Antennaradioesse è intervenuto il presidente Antonio Ponte. Queste le sue dichiarazioni:

Inaccettabile – “Meno male che arriva una squadra con un certo blasone, perché noi giochiamo senz’altro meglio con squadre di questo calibro. Abbiamo avuto un’altra prestazione di quelle inaccettabili, non ne posso più. Non riesco più a capire queste altalene, domani incontrerò la squadra, vedo che qualcosa non va più, manca lo spirito. Non riesco a dare spiegazioni, non c’è stata reazione e non si può continuare così”.

Si salva Opiela – “Sono limitato nelle scelte, ci sarebbe da mandare tutti a casa senza escludere nessuno. Chi ha dimostrato di avere un attaccamento è Opiela, uno che combatte, vorrei vedere tutti gli altri giocar come ha giocato lui”.

Carboni – “Sono convinto che non è il problema di allenatore. Il problema è tutto l’insieme, è assurdo andare a cambiare Carboni, è assurdo pensare che noi rischiamo qualcosa. Chiunque vorrebbe una garanzia per l’anno prossimo. E’ importante andare avanti con questi, dovessi cambiare cambierei tutto. Sembra che tutti aspettino la fine del campionato”.

Passaggio di società – “Il 30 marzo è importante come condivisione della data in cui si fanno i conti finali. Invece di aspettare giugno, lo si può fare a fine marzo per poi fare il passaggio circa dieci giorni dopo. L’accordo era entro il 30 giugno, stiamo cercando di anticipare la data di condivisione. Da quel momento i conti da definire passano alla nuova società. Spero di riuscire ad avere questa condivisione, se ci riesco lo annunceremo insieme”.

Il passato – "Sedicio anni fa fui costretto ad andar via. Ebbi la mia prima esperienza e il Siena era in C, ho contribuito anch'io a portarla in B e tutto quello che successe dopo fu grazie a chi l'ha chiamata droga finanziaria. Per avere quei successi sono stati spesi due-trecento milioni, delle cifre folli". (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol