Ponte: “Devo scegliere fra tre cordate. l’1% del Siena vale 25mila euro”. Mele: “Niente campi, niente calcio”

La motivazione ufficiale dell’adunanza davanti ai giornalisti era la presentazione dell’Instant book “Missione Compiuta”, realizzato a tempo di record da Filippo Tozzi e Ivan Sarra. Ma già subito si intuisce che l’attenzione dei presenti è tutta rivolta a quello che il presidente potrebbe dire. E Ponte, che sei giorni fa aveva promesso “novità importanti”, gioca in anticipo intercettando ogni possibile domanda sul fronte societario. “Parleremo prima del libro, poi nella seconda parte ci sarà spazio alle domande dei giornalisti su un argomento che interessa di più”.

Missione Compiuta – La presentazione scorre via velocemente. Ponte ringrazia gli autori, i main sponsor e La Nazione, che lunedì farà uscire il libro come supplemento gratuito del quotidiano. Poi gli elogi al condottiero del Siena di quest’anno, Massimo Morgia, e ai ragazzi che “meriterebbero tutti la riconferma, ma nel calcio bisogna esser determinati nel fare delle scelte”. Si sofferma più volte sui supporters e sul loro grande apporto durante l’anno appena trascorso. “La prima foglia del quadrifoglio rappresenta i tifosi. Li ringrazio particolarmente, ci hanno seguito in massa. I 4000 allo stadio è un record nazionale”.

Meucci – La parola passa poi al Responsabile senese de La Nazione, Francesco Meucci. “Siamo stati felicissimi di collaborare – commenta Meucci-. La Nazione è tra i giornali più storici, non solo a Siena ma anche a livello regionale e nazionale. La Lega Pro è un risultato che riporta la Robur in un calcio di un valore differente. Esserci riusciti in un solo anno è un messaggio che dal calcio si dovrebbe estendere anche ad altre parti della città. L’idea del giornale è di portare questo messaggio non solo ai tifosi ma a tutti i lettori del giornale”.

L’imbarazzo della scelta – Chiusa la presentazione dell’Instant book, arriva il momento che tutti aspettavano. Mentre i giornalisti scomodano taccuini e telecamere, riprende la parola il presidente Antonio Ponte. “Aspetterete degli annunci importanti, io stesso avevo detto che questa era la settimana giusta. Riguardo i soci ho l’imbarazzo della scelta. Il successo della Robur ha suscitato un grande interesse non solo nazionale. Ci sono state oltre 20 tra cordate e persone altamente qualificate e interessate ad entrare in società. Non c’è stato nessuno ancora che è arrivato a volere la maggioranza. Ci sono però due situazioni che prevedono la maggioranza in futuro. Si tratterebbe di lavorare insieme per poi avere la maggioranza coi tempi dovuti, tra due-tre anni. Vi confermo che ad oggi la maggioranza resta a me, io come presidente e Pietro Mele come socio. Diversi senesi stanno entrando in società, si tratta di quote minime, ma non è mai successo un coinvolgimento del genere in passato”.

Le tre cordate – L’unico dato che Ponte confessa è il valore della sua proprietà. “Posso ufficializzare che l’entrata dell’1% costa 25 000 euro”. Conti alla mano, l’intero pacchetto societario vale due milioni e mezzo. Poi passa alle questioni più rilevanti, ma senza andare più in là del già risaputo. “Ci sono tre cordate importanti che hanno accettato la valutazione della società e stanno analizzando le strutture della Robur. C’è imbarazzo della scelta, devo scegliere una di queste tre e ad oggi non sono in grado di dirvi quale sarà quella giusta. Nessuna delle tre cordate sta mettendo veti sull’allenatore. Posso fare la mia scelta indipendentemente dalla cordata che entrerà. I nomi che sapete sono tutti giusti, non facciamo mistero”.

Morgia in sospeso – Nessun accenno al ds, nessuna novità su Morgia, la cui telenovela sta durando da troppi giorni. “Prima di tutto vengono i soci. Non essendoci ancora la scelta dei soci, non c’è chiaramente il cda. Il ds viene scelto dal cda, e anche qui nonostante i nomi che confermo, non possiamo concludere niente. Come sapete l’allenatore viene scelto dal ds, sempre d’accordo con la società. Anche le scelte dei giocatori vengono scelte dal ds”. Quindi, ricapitolando: non si può confermare o meno giocatori e mister perché c’è da scegliere il ds (figura obbligatoria per i criteri della Lega Pro). Non si può scegliere il ds perché non c’è ancora un consiglio di amministrazione, che a sua volta prescinde dall’entrata di nuovi soci. Che al momento aspettano a fare il passo decisivo. Oggi è il 6 giugno, tre settimane e scade l’iscrizione alla Lega Pro. Fate voi le considerazioni del caso.

Si va al risparmio – Ponte ricorda che non verranno rifatte le scelte dello scorso anno, dove andava fatto tutto in fretta. Stavolta serve programmazione, con un occhio a figure senesi e un altro al risparmio. “Massimo Morgia merita la fiducia, è chiaro che parliamo di una sua conferma. Gli ho detto che mi incontrerò con tutti i competenti del suo staff per vedere con chi potremo proseguire il cammino e chi no, considerando soprattutto la parte finanziaria. La priorità l’avrà chi costerà meno. Non ci sarà più vitto e alloggio per tutti, oggi so quanto costa questo”. Dunque l’intenzione di Ponte è non confermare in blocco lo staff tecnico. Ma Morgia, tra i paletti per una sua possibile conferma, aveva fatto intendere di volere proprio questo.

Niente sintetico – A fianco di Ponte per tutto il tempo, Pietro Mele va a toccare un tasto dolente, quello dei campi di allenamento. “Robur Siena ha un grande problema, che sta diventando sempre più pressante. Non abbiamo campi per giocare. Abbiamo risolto quest’anno grazie a Rosia, ma non è possibile pensare di ripeterlo il prossimo anno. Abbiamo fatto più proposte, compresa quella di collaborare a Taverne, ma non c’è stato concesso. E abbiamo pensato di accollarci le spese per il rifacimento del Rastrello puntando a un manto che consentiva 8 ore al giorno di sfruttamento; i tempi si stanno dilatando e non ce la faremo per quest’estate. Se non abbiamo strutture è molto difficile costruire un ambiente con delle ambizioni. Sono qui anche per chiarire un equivoco e porgere le scuse. Il mese scorso ci era arrivata una richiesta di uso del mese di giugno per varie iniziative, e la Robur non si può opporre perchè non proprietaria ma concessionaria del campo. Noi speravamo dal 30 maggio di iniziare i lavori, questo non è avvenuto e ci scusiamo con l’Aics che aveva fatto richiesta di organizzare un torneo intitolato a De Luca, oltre ad un’iniziativa della Cras per la semifinale e finale del torneo Dudo Casini per i giovani delle contrade. Ora possiamo recuperare in tempo e probabilmente questa manifestazione si farà. Robur Siena, nata ad agosto, ha messo al lavoro 120 persone, esclusi i giocatori. Sono numeri da media azienda”.

Comunicato stampa – Sulla situazione delle strutture era già intervenuto Ponte. “La situazione dei campi di calcio è penalizzante e ha posto dubbi sui potenziali soci. Ci sono ritardi importanti, e i ritardi sono impossibili di accettare. Il prossimo campionato è alle porte e non possiamo permetterci questo ritardo”. Per sensibilizzare la città sul problema, è stato diffuso un comunicato stampa che troverete a breve sul nostro sito. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online