Ponte: «Critiche fuori luogo. La logica dell’esonero veloce rovina il calcio»

A poche ore dal fischio di inizio della gara di Piancastagnaio, il presidente della Robur Siena Antonio Ponte è intervenuto su diverse questioni di stretta attualità, alcune delle quali hanno creato malumori all’interno di parte della tifoseria. «Dobbiamo rimanere con i piedi per terra — ha spiegato sul ritorno di Portanova a C3T —, e non sognare: se Daniele troverà una sistemazione in serie A non rimarrà. Se dovesse accadere un mezzo miracolo, discuteremo dell’opportunità al momento». Sulla questione sponsor: «Il logo Siena sulle maglie è un modo per unire il calcio e le attività commerciali del territorio sotto il nome della città. Focalizzazione all’attenzione locale e realtà straniere al nostro territorio. Con la massima trasparenza nei prossimi giorni renderò pubbliche le modalità di partecipazione all’iniziativa in modo che i soggetti possano tradurre la loro volontà in fatti concreti. Trovo ingiustificato dire che non ho trovato uno sponsor: con chi avevo contatti la trattativa è saltata per un disaccordo tra i soci e non fidandomi più ho preferito battere un’altra strada. I tifosi hanno fatto la loro parte ora sono le imprese che che possono partecipare nella creazione di un progetto di ripresa anche per la città. Se poi un singolo vuole diventare secondo sponsor bene, l’investimento dovrà essere di circa 100mila euro. Per  quanto riguarda l’ingresso di nuovi soci nel cda — ha aggiunto Ponte —, sono disponibile con chiunque, sia italiano che straniero». 

Alle critiche sul non aver rispettato i patti del primo giorno. «Sono fuori luogo — ha chiuso — . Sono qua da due mesi. La logica settimanale secondo la quale un mister viene esonerato subito o un presidente deve abbassare la mano, distrugge il calcio italiano. Ora è necessario costruire basi solide, ma senza fare passi più lunghi della gamba. Una oculata programmazione richiede tempo». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione