Ponte: “Costruisco un ‘Ponte sul futuro”

«Un Ponte sul futuro»: il presidente della Robur Siena usa il proprio nome per l’iniziativa che lo vedrà oggi protagonista, in prima persona: alle 10 partirà da Porta Camollia per consegnare a tutti gli esercenti del territorio una maglia simbolica (senza lo sponsor tecnico) da esporre in vetrina o nei propri locali. Durante il tragitto verranno venduti i biglietti dallo staff al seguito. La traversata della città si concluderà al Prato di Sant’Agostino, per poi riprendere nel pomeriggio fino alle 19. Il messaggio, spiega il presidente, #iostoconlarobur #tuttialtastrello, è lo stesso che tifosi e giocatori stanno condividendo, con tanto di foto, nelle ultime ore sui social: il Franchi domenica deve essere il giusto palcoscenico di un evento storico.

Come è nata quest’idea? 
«Perché la stessa cosa l’ho fatta durante la mia prima dirigenza a Siena. Ebbe successo allora e, senza scaramanzia, ho pensato di riproporla. Se poi oggi dovessi avere una buona risposta, continuerò anche domani. Guarderò negli occhi i senesi, mi presenterò a chi incontrerò, mi calerò nella realtà di questa città. Daremo a tutti i commercianti una maglia e chi vorrà potrà acquistare il biglietto per Siena-Gavorrano». 
Quale allora l’obiettivo? 
«Far parlare il più possibile della Robur. Perché tutti insieme, non io da solo, non Morgia da solo, non la squadra o i tifosi da soli, ma tutti insieme, stiamo per conquistare qualcosa di incredibile. Ed è giusto che i ragazzi domenica abbiano tutta l’attenzione che richiede il momento e tutto lo stadio pieno a sostenerli. Se un presidente scende in strada, credo se ne parli».
Che cosa si aspetta? 
«Non lo so. E’ difficile fare previsioni. Per domenica spero nell’en-plein. Che si raggiunga quota 7499, il massimo consentito in ambito di agibilità della struttura, oltre non si può andare. Sarebbe un bel risultato».
I tifosi bianconeri, quest’anno, hanno comunque già dato una grande risposta…
«Certo, e li ringrazio, come ho sempre fatto. Ma perché non provarci? Perché non tentare di portare la cifra da 4000 a 7500 nella partita più importante dell’anno?».
Quale lo stato d’animo di Antonio Ponte mentre si sta avvicinando il momento? 
«Sono entusiasta, perché vedo il traguardo lì a un passo. E’ vero che nel calcio non c’è mai niente di scontato, basti pensare che solo qualche giorno fa è stato un piccolo grande ragazzo di 16 anni, che si Chiama Tommaso Biagiotti, a salvarci. Ma a questo punto dovrebbe davvero succedere un terremoto per togliere al Siena questa promozione strameritata. L’abbiamo inseguita e stiamo per ottenerla grazie a quell’unità che siamo riusciti a creare».
Ma… Il futuro del Siena? 
«Lasciatemi almeno qualche giorno per gioire dell’incredibile stagione di cui è stata protagonista la Robur. Ogni fase, nel calcio, ha i suoi tempi, ogni fase va gestita. Sto lavorando quotidianamente, lo ripeto, per il futuro di questa società. Ci iscriveremo, sarebbe folle solo pensare il contrario, non getto via i miei investimenti. Non ho mai detto che non posso, ma che non voglio, ma mi piacerebbe avere a fianco qualcuno. Sto portando avanti delle trattative, ma logicamente, non vado certo a raccontarle alla stampa o comunque pubblicamente. Sto parlando con tutti, anche con la squadra. So quello che devo fare. Ma intanto voglio festeggiare la promozione». (Angela Gorellini )

Fonte: La Nazione